Buonasera, soffro di cardiopatia ipertensiva da 5 anni ed ho 67 anni, assumo bisoprololo 3.75, fleca
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Buonasera, soffro di cardiopatia ipertensiva da 5 anni ed ho 67 anni, assumo bisoprololo 3.75, flecainide 100, lixiana 60 e Rosumibe 5/10.
Noto che al cambio delle stagioni avverto alcuni sintomi che durano per diverse settimane: di notte mi capita spesso verificare il polso e vedere che i battiti sono un pò irregolari, per cui la paura di andare in fibrillazione mi mettono preoccupazione e quindi mi alzo, rinunciando anche al sonno, e vedo che dopo qualche minuto torna tutto normale, inoltre spesso noto tremori e palpitazioni che durano alcune volte poco e alcune volte qualche ora. Al controllo cardiologico tutto sembra a posto, in verità sono preoccupato perchè penso che prendendo le medicine non dovrei avere altri disturbi. La mia domanda è se occorre fare altri esami oltre l'ECG e ECG per verificare la salute del mio cuore e se rientrano nella norma i disturbi sopra indicati. Grazie per la risposta.
Noto che al cambio delle stagioni avverto alcuni sintomi che durano per diverse settimane: di notte mi capita spesso verificare il polso e vedere che i battiti sono un pò irregolari, per cui la paura di andare in fibrillazione mi mettono preoccupazione e quindi mi alzo, rinunciando anche al sonno, e vedo che dopo qualche minuto torna tutto normale, inoltre spesso noto tremori e palpitazioni che durano alcune volte poco e alcune volte qualche ora. Al controllo cardiologico tutto sembra a posto, in verità sono preoccupato perchè penso che prendendo le medicine non dovrei avere altri disturbi. La mia domanda è se occorre fare altri esami oltre l'ECG e ECG per verificare la salute del mio cuore e se rientrano nella norma i disturbi sopra indicati. Grazie per la risposta.
Buonasera, darle consigli senza fare un visita è difficile, per cui ciò che legge è sempre da contestualizzare e discutere col proprio sanitario di fiducia.
I battiti aumentati o irregolari di notte possono avere diverse cause ( reflusso gastroesofageo, ansia, OSAS ) e possono essere spia anche di episodi di fibrillazione atriale (FA).
Se anche fossero episodi di FA non rinunci al sonno, lei assume una terapia anticoagulante ( lixiana ) ed una terapia antiaritmica ( flecainide ) e bradicardizzante ( bisoprololo ) per cui anche si verificassero episodi di FA i rischi sono gestiti bene.
Se questi episodi notturni continuano, oltre ad ECG ed ecografia potrebbe essere utile valutare l esecuzione di un HOLTER ECG delle 24 ore per capire se vanno fatti aggiustamenti di terapia, soprattuto del betabloccante.
Ovvio rimane che ogni valutazione va espressamente discussa con curante e cardiologo di fiducia.
I battiti aumentati o irregolari di notte possono avere diverse cause ( reflusso gastroesofageo, ansia, OSAS ) e possono essere spia anche di episodi di fibrillazione atriale (FA).
Se anche fossero episodi di FA non rinunci al sonno, lei assume una terapia anticoagulante ( lixiana ) ed una terapia antiaritmica ( flecainide ) e bradicardizzante ( bisoprololo ) per cui anche si verificassero episodi di FA i rischi sono gestiti bene.
Se questi episodi notturni continuano, oltre ad ECG ed ecografia potrebbe essere utile valutare l esecuzione di un HOLTER ECG delle 24 ore per capire se vanno fatti aggiustamenti di terapia, soprattuto del betabloccante.
Ovvio rimane che ogni valutazione va espressamente discussa con curante e cardiologo di fiducia.
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Se Lei è iperteso e assuma una terapia ipocolesterolemizzante è di per sè un soggetto a rischio cardiovascolare non modesto, che andrebbe seguito regolarmente dal Cardiologo.
Inoltre è in terapia anticoagulante e antiaritmica. Ciò fa pensare a precedenti episodi di fibrillazione atriale.
Ritengo si debba sottoporre ad un controllo con ECG DINAMICO ed ECOCARDIO per valutare l'efficacia della terapia ed eventualmente modificarla. Il parere sarà del suo Cardiologo.
Inoltre è in terapia anticoagulante e antiaritmica. Ciò fa pensare a precedenti episodi di fibrillazione atriale.
Ritengo si debba sottoporre ad un controllo con ECG DINAMICO ed ECOCARDIO per valutare l'efficacia della terapia ed eventualmente modificarla. Il parere sarà del suo Cardiologo.
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