Buonasera, mio padre di 46 ha un linfoma a grandi cellule B ad elevata attività proliferativa, tratt
Buonasera, mio padre di 46 ha un linfoma a grandi cellule B ad elevata attività proliferativa, trattato a gennaio de l'anno scorso con chemioterapia e a fine ottobre de l'anno scorso ha effettuato un autotrapianto con esito pari all'80% di regressione del tumore. Eravamo in attesa del trapianto da donatore esterno, ma 2 settimane fa ha avuto una recitiva e abbiamo scoperto che il tumore adesso si trova concentrato soprattutto nella zona dell'esofagea e ha una massa di circa 6 cm che si trova a 25 cm dall'arcata dentaria. Secondo il medico che ha fatto la gastroscopia non è operabile poiché rischia un sanguinamento e la radioterapia risulta inadeguata in quanto può perforarsi. Volevo da voi un altro parere, e se gentilmente potete consigliarmi altro. Vi ringrazio in anticipo.
4 risposte
Buonasera, mi dispiace per suo padre. Innanzitutto se il tumore dell'esofago è linfoma non serve asportarlo, è completamente inutile. Dall'istologia si può avere la conferma che sia una recidiva di linfoma. Una volta avuta la certezza della recidiva, si deve decidere presso il centro in cui è seguito, con quale schema di chemioterapia tentare il salvataggio. Bisogna anche vedere le caratteristiche molecolari del linfoma, e nel caso considerare il trattamento con terapie sperimentali come bridge-to transplant eventualmente.
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Vista la localizzazione della recidiva concordo con il Collega. Non è possibile nè l'intervento chirurgico nè la radioterapia, in quanto la prima ipotesi non garantirebbe il risultato e la seconda ipotesi è veramente molto pericolosa vista la zona da irradiare. La strada da seguire è probabilmente una sola e consiste una chemioterapia di seconda linea, ma al proposito sarà il centro che lo segue ad offrirle la migliora soluzione. Spero di esserle stato utile. Faccio i miei migliori auguri.
Francamente non e'' frequente questo tipo di localizzazione.penso si possa utilizzare una terapia innovativa seguita da una radioterapia moderna.mi chiami e cercherò di darle alcuni consigli specifici.dove e'' stata curata? Cari saluti Amcarella
Buonasera, Si tratta di una localizzazione non particolarmente comune per un linfoma, ma occorrerebbe capire anche il trattamento precedente (prima dell'autotrapianto) e l'anamnesi e le comorbidità del paziente. L'unico intervento chirurgico utile nel linfoma è la biopsia della lesione, che consente di avere la diagnosi della stessa. Occorre successivamente stadiare il linfoma con esami laboratoristici e strumentali, al fine di scegliere il trattamento più appropriato per il paziente. Resto a disposizione per un consulto, Cordiali saluti, Claudio Cerchione
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