Buonasera mio figlio 11 anni è stato operato il 3 luglio 2023 per piedi piatti con valgismo e allung

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Buonasera mio figlio 11 anni è stato operato il 3 luglio 2023 per piedi piatti con valgismo e allungamento dei tendini d Achille. Da come ha detto il chirurgo l intervento è andato tutto bene, ha tenuto tutori un mese, non ha appoggiato piedi x due sett, poi tolti i tutori ha iniziato ad usare stampelle e piano piano è andato. Oggi siamo a marzo 2024 e mio figlio lamenta dolore al piede destro nel punto dove hanno messo la vite, zoppica, a volte fatica a camminare e ha male. Il chirurgo dice che potrebbe essere la vite, potrebbe essere il peso perché nel frattempo non muovendosi più come prima ha preso qualche chilo, potrebbero essere delle piccole aderenze o contratture. Fatto sta che si sta rovinando postura, la schiena è leggermente curva, e la ginocchia gli si stanno invalgendo tanto è vero che il chirurgo mi ha detto che se peggiora il prossimo anno quando toglierà le viti (anno 2025) valuteremo se operare anche le ginocchia mettendo delle placche che verranno poi rimosse anno dopo. Ora io non sono per niente d accordo perché non posso mettere sotto i ferri un ragazzino di 11 anni ogni anni poi in piena crescita. Quindi valuteremo. Nel frattempo per il problema al piede destro lui dice piscina, ciclette, ginnastica propriocettiva e basta. C e chi mi consiglia altro parere ma sinceramente ho paura di mettermi poi in un gran caos, anche perché comunque le viti il prossimo anno me le deve comunque togliere lui. Voi che ne pensate di questo problema????mi devo preoccupare???sto figlio una volta finito tutto, rimozione viti comprese, riuscirà a farcela vita normale come fanno tutti???correre, saltare, giocare, ecc ecc..speriamo..e più che altro spero che troviamo soluzione anche alle ginocchia e che un po questo dolore al piedi destro gli passi xke se no arrivare al 2025 è ancora un po lunga.
Dr. Giuseppe Ambrosino
Ortopedico, Chirurgo
Castelfranco Emilia
Buonasera, grazie per aver condiviso la situazione di suo figlio, che comprendo essere motivo di preoccupazione e ansia per voi come genitori. Innanzitutto, è importante riconoscere che l’intervento per piedi piatti con valgismo e allungamento dei tendini d’Achille in un bambino di 11 anni è una procedura complessa, ma necessaria per correggere deformità che, se trascurate, possono influenzare la postura e lo sviluppo articolare a lungo termine. Il fatto che suo figlio ora accusi dolore nella zona della vite, zoppichi e abbia difficoltà a camminare può dipendere da diversi fattori, come ha già suggerito il chirurgo: la presenza della vite può irritare i tessuti circostanti, causare infiammazione locale o essere un punto di fastidio meccanico; il sovrappeso può influire sulla biomeccanica del piede e aumentare il carico sulle articolazioni; le aderenze o contratture muscolari sono comuni dopo un intervento così impegnativo e possono limitare la mobilità e provocare dolore. La presenza di alterazioni posturali e di un peggioramento dell’allineamento delle ginocchia (valgismo) è una problematica che va attentamente monitorata. In bambini in crescita, spesso si cerca di evitare interventi chirurgici ripetuti per quanto possibile, ma a volte, per correggere dismorfismi significativi, è necessario intervenire. È fondamentale però che queste decisioni vengano prese valutando attentamente benefici, rischi e soprattutto l’impatto sulla qualità della vita del bambino. Per quanto riguarda la gestione attuale, il consiglio del chirurgo di favorire attività a basso impatto come piscina, ciclismo e ginnastica propriocettiva è appropriato: aiutano a mantenere la mobilità articolare, la forza muscolare e a migliorare la postura senza sovraccaricare il piede. Se ritiene utile un secondo parere, non c’è nulla di male nel consultare un altro ortopedico pediatrico specializzato in patologie del piede. Questo può aiutarvi a sentirvi più sicuri delle scelte terapeutiche e a valutare eventuali alternative o approfondimenti diagnostici (come esami radiografici o risonanze) per capire meglio la situazione. Infine, riguardo al futuro di suo figlio, con un percorso terapeutico ben seguito e il supporto di professionisti qualificati, l’obiettivo è proprio quello di permettergli di tornare a una vita normale, fatta di movimento, sport e attività quotidiane senza dolore. La rimozione delle viti e un’adeguata riabilitazione saranno passaggi fondamentali. Sono a disposizione ulteriori chiarimenti.

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