Buonasera. La scorsa settimana (22 aprile) ho avuto un rapporto solo parzialmente protetto con una p
Buonasera. La scorsa settimana (22 aprile) ho avuto un rapporto solo parzialmente protetto con una persona che frequento da pochissimo tempo. Mi sono fidata del fatto che mi ha detto che,essendo medico, si fa controllare molto spesso per tutte le ist. Tuttavia non sono tranquilla, anche perché non credo di essere la sua sola partner. Vorrei capire quali sono i migliori test da fare per le ist, inclusa l'HIV, e quanto tempo deve passare dal rapporto a rischio perché il risultato sia chiaro. Grazie
1 risposta
Buonasera, ha fatto bene a informarsi. Dopo un rapporto non completamente protetto è corretto valutare uno screening per le infezioni sessualmente trasmissibili, soprattutto quando non si conosce bene la situazione del partner. Per quanto riguarda i test, è importante sapere che ogni infezione ha un proprio periodo finestra, cioè il tempo necessario perché un’eventuale infezione diventi rilevabile negli esami. In modo pratico, queste sono le tempistiche generalmente considerate: * Clamidia e Gonorrea: test eseguibili già dopo 7–14 giorni * HIV (test di IV generazione): molto affidabile dopo circa 4 settimane * Sifilide: test generalmente attendibili dopo 4–6 settimane * Epatite B e C: screening utile dopo circa 4–8 settimane In assenza di sintomi, lo screening viene programmato in base al tempo trascorso dall’evento e al tipo di esposizione. È utile ricordare che il preservativo resta lo strumento più efficace per ridurre il rischio di trasmissione e che controlli periodici rappresentano una buona pratica di prevenzione, soprattutto in presenza di nuovi partner. In modo pratico, esiste uno screening per le infezioni sessualmente trasmissibili che comprende i principali test (HIV, sifilide, epatiti e, quando indicato, clamidia e gonorrea) e che viene generalmente eseguito circa un mese dopo l’evento a rischio. Un eventuale controllo successivo può essere programmato nei mesi successivi, soprattutto per completare lo screening delle epatiti, in base al tipo di esposizione. Un cordiale saluto. Dott.ssa Donata D'Ambros
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