buonasera L'altro giorno, per la rabbia, lo stress e la frustrazione, ho sbagliato e mi sono masturb

1 risposte
buonasera L'altro giorno, per la rabbia, lo stress e la frustrazione, ho sbagliato e mi sono masturbato 2 volte in una serata (di solito mi masturbo con molta + moderazione). Ogni masturbazione delle due è durata 7 minuti e ho sempre usato molto lubrificante (saliva). La seconda masturbazione però è avvenuta con movimenti molto rapidi, forse troppo rapidi. Sono stato molto attento a non fare movimenti bruschi che potessero creare qualche piegamento e mi pare che piegamenti non ce ne sono stati, la presa non era forte ma moderata, c'era molta saliva quindi l'attrito era poco, però i movimenti della mano sul pene sono stati davvero molto rapidi, qualche volta durante questi movimenti ho rallentato x evitare rischi di piegamenti ma per il più del tempo i movimenti sono stati rapidissimi. Non ho sviluppato ematomi nè ecchimosi, ma un po' dirossore sul glande forse anche perchè non mi sono lavato subito ma solo 12 ore e dopo che mi sono lavato il rossore se ne è andato quasi del tutto, ora dopo 36 ore non c'è più rossore. dopo la masturbazione rapidissima ho avuto anche e molto bruciore a urinare xkè soffro di prostatite cronica e in generale ho percepito e anche ora a distanz adi 36 ore percepisco un po' di irritazione sul pene, ma sta andando via. Io soffro di balanopostite cronica che si accentua in caso di scarsa igiene e anche di prostatite cronica che si accentua dopo ogni masturbazione ma voglio cheidervi se i movimenti troppo rapidi che ho fatto con la mano sul pene, secondo voi è probabile che abbiano causato microtraumi anche lievi alla tunica albuginea o ai corpi cavernosi, grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Certo è che quella doppia masturbazione, per come la descrive, altro non ha fatto che accentuare il suo stato infiammatorio congestizio. Poi ha aspetto 12 ore per lavarsi, ma sembra che la sua abitudine a lavarsi sia molto scadente, in uno stato del rapporto prepuzio/glande alterato, così da favorire i ristagni e le irritazioni/infiammazioni locali... nonché essendo concausa della sua persistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica mai risolta forse per carenza di adeguate valutazioni di causa. Difficile che abbia generato lesioni tali da aver indotto diversamente il problema. Credo sia opportuno che un buon andrologo la veda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), oltre alla attenta valutazione del rapporto prepuzio/glande, per poi attivare l'adeguata ed utile strategia terapeutica che potrebbe anche prevedere la circoncisione radicale.

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