Buonasera, il mio ragazzo si è sottoposto alla mappatura dei nei circa un mese fa. Gli è stato consi
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Buonasera, il mio ragazzo si è sottoposto alla mappatura dei nei circa un mese fa. Gli è stato consigliato di rimuovere chirurgicamente un neo e di fare successivamente l’esame istologico. Questo è il risultato: neoformazione cutanea della coscia destra, losanga di cute misurante cm 0,8x0,5 che presenta centralmente neoformazione pigmentata, a conformi netti, misurante cm 0,5x0,4 inclusa in toto. positività immunoistochimica per proteina s100 melan A, SOX10 e HMB45. Diagnosi: reperto riferibile a melanoma superficiale in situ, a basso danno solare, cumulativo associato a senso infiltrato infiammatorio linfo-istiocitario dermico superficiale comprendente numerosi melanofagi. Margini di resezione in esame indenni. Campione esaminato in toto su numerose sezioni.
Gli è stato consigliato di procedere con l’allargamento chirurgico, la convalescenza sarà lunga ?
Grazie
Gli è stato consigliato di procedere con l’allargamento chirurgico, la convalescenza sarà lunga ?
Grazie
In questi casi è sufficiente una radicalizzazione della zona di 0,5 cm per lato. Pertanto normalmente non vi dovrebbero essere grosse differenze rispetto all'intervento precedente. Più importante è in questi casi oltre alla radicalizzazione sono i successivi controlli regolari.
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Buonasera,
cerco di rassicurarla con chiarezza.
Dal referto che riporta si tratta di un melanoma superficiale in situ.
“In situ” significa che le cellule tumorali sono confinate all’epidermide, senza invasione in profondità. È la forma più precoce possibile di melanoma e ha prognosi eccellente se trattata correttamente.
Il fatto che:
- la lesione sia stata inclusa in toto
- i margini risultino indenni
- il campione sia stato esaminato su numerose sezioni
sono elementi molto positivi.
1) Perché si fa l’allargamento chirurgico?
Anche nei melanomi in situ, le linee guida prevedono un allargamento dei margini (di solito 5 mm circa) per garantire l’asportazione completa microscopica e ridurre il rischio di recidiva locale.
Non è un intervento “aggiuntivo perché è grave”, ma una procedura standard di sicurezza.
2) La convalescenza sarà lunga?
In genere no. Per una lesione di queste dimensioni sulla coscia:
- l’intervento è ambulatoriale
- in anestesia locale
- durata breve
- punti rimossi dopo circa 10–14 giorni
Sulla coscia può esserci un po’ di tensione della ferita nei primi giorni, ma nella maggior parte dei casi la ripresa è rapida.
Non è necessario, nel melanoma in situ, eseguire:
- linfonodo sentinella
- esami radiologici di stadiazione
3) Prognosi
Il melanoma in situ, trattato correttamente, ha una probabilità di guarigione praticamente completa.
In sintesi:
l’allargamento è una procedura precauzionale standard e la convalescenza di solito è breve. Il quadro descritto è quello più favorevole possibile tra i melanomi.
cerco di rassicurarla con chiarezza.
Dal referto che riporta si tratta di un melanoma superficiale in situ.
“In situ” significa che le cellule tumorali sono confinate all’epidermide, senza invasione in profondità. È la forma più precoce possibile di melanoma e ha prognosi eccellente se trattata correttamente.
Il fatto che:
- la lesione sia stata inclusa in toto
- i margini risultino indenni
- il campione sia stato esaminato su numerose sezioni
sono elementi molto positivi.
1) Perché si fa l’allargamento chirurgico?
Anche nei melanomi in situ, le linee guida prevedono un allargamento dei margini (di solito 5 mm circa) per garantire l’asportazione completa microscopica e ridurre il rischio di recidiva locale.
Non è un intervento “aggiuntivo perché è grave”, ma una procedura standard di sicurezza.
2) La convalescenza sarà lunga?
In genere no. Per una lesione di queste dimensioni sulla coscia:
- l’intervento è ambulatoriale
- in anestesia locale
- durata breve
- punti rimossi dopo circa 10–14 giorni
Sulla coscia può esserci un po’ di tensione della ferita nei primi giorni, ma nella maggior parte dei casi la ripresa è rapida.
Non è necessario, nel melanoma in situ, eseguire:
- linfonodo sentinella
- esami radiologici di stadiazione
3) Prognosi
Il melanoma in situ, trattato correttamente, ha una probabilità di guarigione praticamente completa.
In sintesi:
l’allargamento è una procedura precauzionale standard e la convalescenza di solito è breve. Il quadro descritto è quello più favorevole possibile tra i melanomi.
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