Buonasera. Il mio compagno, da un po' di tempo ha problemi ad urinare, quindi ultimamente deve seder
Buonasera. Il mio compagno, da un po' di tempo ha problemi ad urinare, quindi ultimamente deve sedersi sul water per poterlo fare, ha lo stimolo di urinare come se avesse la cistite, bruciore nella zona anale, dolore al basso ventre e chiazze rossastre e patina biancastra sul glande. Facendo delle analisi, qualche mese fa, gli hanno riscontrato il batterio Klebsiella pneumoniae. Ha fatto la cura con l'antibiotico e sembrava fosse migliorato, poi ha avuto questi sintomi altre 2 volte ed ha ripreso l'antibiotico finché da un mese a questa parte i sintomi sono peggiorati ed è stato costretto a rifare le analisi alle urine che con nostra sorpresa, sono risultate negative a forme batteriche. Di conseguenza non è stato effettuato l'antibiogramma. Siamo andati dall'urologo e dopo un'ecografia prostatica ha notato che la vescica, nonostante lui abbia la sensazione essersi svuotato subito dopo aver urinato, rimane piena per metà. Gli ha prescritto brufen 400 mattina e sera per una settimana e Pea Prostil per 2 settimane...con scarsi risultati. Adesso noi dovremmo tornare dall'urologo che vorrebbe continuare a fare altri accertamenti...ma prima di andare vorrei domandarvi se voi aveste agito allo stesso modo. In termini di cura o di esami/analisi da fare. Qualcuno sa dirmi se avrebbe provato con un tipo di cura differente? E vorrei anche chiedervi se col quadro fatto, riusciste ad intuire da cosa possa derivare tutto questo. Grazie tante
2 risposte
Direi che fare le valutazioni a pezzie e con discontinuità non aiuta per nulla a definire il quadro e le sue ragioni. Analisi in corso dit erapie poi risentono nei valori di tali famaci. Ora, prima di tutto occorre avere un poco di paienza e far detossificare il sistema...servirà circa un mese. Poi occorrerà un buon andrologo che lo veda ed esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Peraltro va attentamente valutato lo stato prepuziale perché la consistente formazione di smegma (la patina bianca) è segnale di pessimo drenaggio locale e di ristagni che sostengono lo stato infiammatorio. La attenta interpretazione andrologica e integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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