Buonasera,il 24/04/17 mi sono rotto il collo dell omero della spalla destra, con una frattura scom

Buonasera, il 24/04/17 mi sono rotto il collo dell omero della spalla destra, con una frattura scomposta, operato e inserito mezzi di sintesi con viti in titanio. a distanza di 1 anno e 6 mesi sono indeciso se togliere la placca, mi è rimasto un piccolo danno al nervo ascellare dovuto allo stiramento del nervo durante la caduta. premetto che sono un grande sportivo mountain bike, downhill. togliendo placca e viti può creare una ripercussione all omero dopo operazione? rimane tutto bucato? che rischi ci sono a togliere i mezzi di sintesi? può partire un processo di necrosi, se ci si va accanto ancora? c'è il rischio che per togliere la placca si danneggi l osso e nervo? mi è stato comunicato che non è la placca a "tenere" su l'osso, ma è lo stesso osso a fare il suo lavoro. nel caso decidessi di tenere la placca (ho 20 anni) a cosa vado incontro nel tempo? chiedo un vostro gentile consulto in merito al mio caso essendoci vari pareri discordanti e sono un po preoccupato per operazione e tempi di recupero.

6 risposte


Gentile paziente, non vedo alcuna indicazione a rimuovere la placca; i rischi sono gli stessi di qualunque intervento chirurgico oltre a quelli legati alla possibile difficoltà nel rimuovere il mezzo di sintesi. perchè rimuoverla se non c'è una precisa indicazione? anche se svolge attività sportiva, per inciso ci sono atleti professionisti che svolgono la loro attività senza aver rimosso il mezzo di sintesi

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Buongiorno, la sua perplessità è del tutto normale. Ad ogni modo non vedo la necessità di andare in contro ad un ulteriore intervento chirurgico senza un valido motivo. Se lei non presenta disturbi a livello della cicatrice o nel tessuto sottocutaneo né dolori che possono essere indice di mancato consolidamento o sintomatologia da irritazione nervosa, un ulteriore intervento la esporrebbe a una nuova anestesia, una nuova incisione e un nuovo intervento con tutti i rischi connessi. Confermo che molti atleti praticano sport con mezzi di sintesi. Cordiali Saluti


Concordo con i colleghi a maggior ragione se la placca è ben tollerata ma è anche vero che in caso di trauma l'osso armato reagisce diversamente da quello disarmato per cui una frattura alla estremità della placca è più probabile per cui, visto che pratica sports a rischio, valuterei la rimozione ovviamente previa valutazione clinica per soppesare meglio il rapporto rischio\beneficio


Buongiorno, il consiglio è quello di valutare sempre con molta attenzione l'intervento di rimozione di mezzi di sintesi (che non è mai scevro da possibili complicanze), soprattutto in un paziente con esito di stupor neurologico periferico. L'unica complicanza significativa legata alla permanenza dei mezzi di sintesi è una possibile frattura vicina alla placca qual ora dovesse intercorrere un altro GROSSO trauma nella stessa spalla (per una questione di forze e di leve). cordialmente


Buonasera, la rimozione della placca, in assenza di una problematica di natura meccanica dovuta alla sua presenza che possa essere causa di una limitazione al movimento o fonte di dolore, costituisce un intervento chirurgico invasivo a mio avviso non necessario nella sua situazione. Aggiungo inoltre come il danno nervoso da lei evidenziato non andrà incontro a giovamenti a seguito della procedura. A disposizione per chiarimenti.


Buongiorno. Non ci sono risposte così nette riguardo la rimozione dei mezzi di sintesi. Solitamente nel paziente giovane ed attivo potrebbe convenire rimuoverli, ma dipende da caso a caso. Bisogna valutare la corretta guarigione della frattura, il rischio di infezione, lo stato di attività del paziente ed altri fattori. In ogni caso la rimozione della placca non va a creare necrosi della testa omerale.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.