Buonasera ho una tendinopatia calcifica tendine d'achille destro. ho fatto inizialmente sedute di s

Buonasera ho una tendinopatia calcifica tendine d'achille destro. ho fatto inizialmente sedute di sis e tens che si sono rivelate inutili in quanto non mi hanno risolto il problema. La dottoressa mi ha pescritto anche cavigliera, scarpe con rialzo, e soletta in gel. Successivamente ho fatto tre sedute di onde durto e un po il problema è andato migliorando, anche se la fisioterapista ha detto che ci vorra del tempo per guarire. Ieri non avendo temporaneamente la solette in gel nelle scarpe camminando ho riavvertito dolori e bruciori al destro all' altezza del tallone e della caviglia destra. Detto ciò cosa consigliate di fare? quali scenari si prospettano??

7 risposte


buongiorno! io per una tendinite calcifica consiglio 3 onde urto focali. sono lievemente dolorose, ma efficaci.

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Salve. Anche se non è noto quali onde d'urto siano state eseguite (le Focalizzate sono molto più mirate e efficaci delle Radiali), le avranno detto che il beneficio durante le tre settimane di terapia può non manifestarsi, talvolta si può osservare anche peggioramento. Nel periodo delle sedute inoltre non possono essere usati sulla zona trattata ghiaccio o terapie antinfiammatorie per non vanificarne l'effetto. Detto questo, il beneficio può arrivare fino a 3 mesi dopo l'ultima seduta ed essere risolutivo. Le consiglio di proseguire la fisioterapia (esercizi di stretching eccentrico soprattutto), ed eventualmente, superati i tre mesi senza risultato, di contattare un Fisiatra o Ortopedico per valutazione di eventuale terapia infiltrativa, meglio se ecoguidata. Rimanendo a disposizione, cordiali saluti.


salve la tendinopatia achillea si cura con le onde d'urto focali, 4 sedute e si risolve la problematica.


Buonasera, le onde d' urto, specialmente se focalizzate, sono spesso risolutive anche se i risultati non si vedono nell' immediato. Occorre infatti tempo, spesso qualche settimana, affinché lo stimolo meccanico dato dalle onde d' urto si traduca in un miglioramento della struttura tendinea e conseguentemente in una riduzione del sintomo. Può essere utile, nel frattempo, associare esercizi mirati per il recupero funzionale del tendine di Achille ed eventualmente un supporto nutraceutico. Cordiali saluti Dott.ssa Giuliana Rosta

Dott.ssa Giuliana Rosta

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fisiatra

Tremestieri Etneo

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Buongiorno, rivaluterei il tutto con un buon medico fisiatra o con un ortopedico specifico del piede pur considerando che in considerazione della natura già CALCIFICA della patologia sia del continuo sovraccarico a cui la struttura è quotidianamente sottoposta il protrarsi del quadro clinico e la necessità di ulteriori terapie e cicli deve essere considerato NORMALE. Cordialità PROF MASSIMILIANO NOSEDA, fisiatra a MILANO


prima di arrivare all'eventuale intervento sul tendine capire se c'è uno sperone calcaneare e, soprattutto , impostare un protocollo riabilitativo strumentale e manuale strutturato


Buongiorno, la ricomparsa del dolore dopo aver camminato senza soletta non significa necessariamente che il percorso sia fallito. La tendinopatia achillea, soprattutto se calcifica, può avere un andamento altalenante e richiedere tempo. Il rialzo può ridurre temporaneamente la tensione sul tendine, ma il recupero dipende soprattutto da una gestione graduale dei carichi e da esercizi specifici di rinforzo del polpaccio, adattati alla fase clinica. Proseguirei quindi il percorso concordato, evitando per ora variazioni brusche di scarpe o attività. Se il beneficio non progredisce, una rivalutazione clinica ed ecografica può aiutare a controllare il tendine e personalizzare meglio esercizi ed eventuali ulteriori trattamenti (ex elettrolisi o tendon scraping).

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.