Buonasera, Ho un quadro complicato di fibromialgia e ipotetica Connettivite indifferenziata. Ho gi

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Buonasera,
Ho un quadro complicato di fibromialgia e ipotetica Connettivite indifferenziata.
Ho già sofferto in passato di calcoli renali.
Ora è da agosto che ho dolori ai reni, ho fatto tac, ecografie e sono andata due volte in pronto soccorso, mi han visto urologi e nefrologi.
Tutti insistono nel dire che i calcoli sono piccoli per fare qualcosa di pratico.
Mi hanno dato diversi farmaci, che mi hanno provocato diarrea o ipotensione e tachicardia. (Stonex, combi colic, omnic, deltacortene).
Io non capisco come per tutti sia normale che io vada avanti a minimo due antidolorifici al giorno, e potrei andare in pronto soccorso ogni giorno, ma non vedo il senso di farmi bucare per farmi dire che ho i calcoli e che devo solo bere e bere
Chiaramente non sta funzionando.
Io sto soffrendo come un cane.
Sono esausta.
Voglio solo stare meglio.
Per dovere di cronaca nella tac due calcoli a sx e due a dx. Uno espulso dopo terapia in pronto soccorso con fisiologica e Lasix perché in papilla uretrale.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Credo sia il caso che un buon urologo riprenda in mano la situazione, insieme ad un buon nefrologo. La sua calcolosi multipla merita decisamente più attenzione. Occorre certamente una urotac contrastografica per valutare lo stato della via urinaria e decidere così sul come eliminare quei calcoli (non devono certamente rimanere lì) e nel caso si possono andare prendere via via endoscopica o transureterale o transnefrostomica (l'ultima spiaggia sarebbe la via a cielo aperto) sulla base della necessità o meno di eliminare restringimenti del giunto peilo-ureterale. Ovviamente prima o dopo l'azione chirurgica occorre verificare lo stato della funzione di filtrazione/riassorbimento dei suoi reni (potrebbe sussistere una condizione di alterazione della gestione degli elettroliti) e/o del suo stato metabolico-ossidativo ed ormonale che altera i suoi equilibri e pone le condizioni di formazione dei calcoli ove non ci siano le ragioni di rallentato deflusso urinario come sopra detto. Come vede c'è molto da fare... poi occorre trovare medici che lo vogliano fare con un buon impegno professionale.

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