Buonasera, ho 72 anni e osteoporosi soprattutto a livello vertebrale. Sono in cura con il Prolia da
Buonasera, ho 72 anni e osteoporosi soprattutto a livello vertebrale. Sono in cura con il Prolia da quasi 3 anni, vorrei sapere se l’eventuale interruzione del farmco comporta un effetto rebound con gravi rischi di fratture. Grazie
5 risposte
Gentile Signore la sospensione del trattamento comporta la perdita dei benefici acquisiti e, quindi, un aumento del rischio di fratture rispetto al rischio esistente in corso di trattamento; in altri termini, a mio avviso, se la osteoporosi da cui Lei è affetto era una forma avanzata con elevato rischio di frattura ed il trattamento Le aveva dato beneficio (con riduzione del rischio di frattura) sospendendolo ritorna alla condizione pre-esistente. Resta da comprendere per qual motivo abbia la necessità di sospendere la terapia, del caso sarebbe opportuno far seguire un trattamento con bifosfonati; si tratta, comunque, di uno scenario complesso che andrebbe valutato nella sua completezza.
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Gentile Signore la sospensione del trattamento dovrebbe progressivamente determinare un peggioramento della densità ossea e quindi un aumento del rischio di fratture. Invece, non ci sono dati che indichino l'esistenza di un fenomeno di rebound cioè di un aumento improvviso e veloce del rischio di ripresa dell'osteoporosi e quindi del rischio di fratture vertebrali e femorali. Inoltre, mentre gli studi iniziali con Denosumab (Prolia) erano limitati a tre anni di somministrazione e c'era il dubbio che somministrazioni più prolungate non fossero efficaci o potessero determinare altre problematiche ossee, dati recenti dimostrano che il trattamento prolungato fino a 10 anni mantiene l'efficacia e permette ulteriori miglioramenti della densità e della struttura ossea. E' quindi preferibile proseguire la terapia a meno che il recupero della densità ossea non sia stato tale da non richiedere in atto alcun trattamento.
Gentile Signore, la terapia con denosumab (Prolia) riduce il rischio di fratture da osteoporosi; c'è ormai abbastanza evidenza scientifica che gli effetti positivi siano mantenuti anche nel lungo periodo. La sospensione determina progressivamente una scomparsa degli effetti benefici dati dal trattamento con ritorno alle condizioni precedenti. Consiglio di continuare la terapia, se risultata efficace nel trattare la sua osteoporosi, a meno che non ci siano altre motivazioni circa la sospensione . Cari saluti
Buongiorno Confermo quanto detto dai colleghi. Il rischio di frattura andrebbe rivalutato dopo almeno 5 anni. Poi, o continua con Denosumab, o cambia farmaco perchè, a differenza dei bifosfonati, l'interruzione del Denosumab è seguita da un' accelerazione della perdita ossea. Cordiali saluti
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