Buonasera ho 45 anni da alcuni mesi stranamente il mio pene se curvato sulla sx più o meno sui 45 gr
Buonasera ho 45 anni da alcuni mesi stranamente il mio pene se curvato sulla sx più o meno sui 45 gradi ore 4 x essere precisi....visita già effettuata dal mio dottore andrologo di cui mi ha consigliato di non fare niente perché non c'è nessuna terapia ufficiale contro questa malattia la diagnosi e stata costatata avendo un piccolo nodulo come un chicco di riso....a questo punto sto assumendo di mia spontanea volontà l'integratore peyrosin con la speranza che migliora un po' il quadro della situazione voi che dite faccio bene? Funziona questo integratore?
2 risposte
Un integratore che a poco o nulla serve. Mi sembra che il quadro o non è stato adeguatamente valutato o è stato sottovalutato. E' impossibile che un nodulo di 1 mm (chicco di riso) dia luogo ad una deviazione di circa 45°, salvo non sia il preciso punto di fissazione di una fibrosi più ampia circostante che genera rigidità espansiva. E' falso che non ci siano terapie ufficiali per la M. di Peyronie, per quanto non esista uno schema ad effetto certo, mentre invece è certo che non fare nulla nei primi 12 mesi porta inevitabilmente alla correzione chirurgica e alla protesi. Poi si possono combinare le onde d'urto, i fibrinolitici e/o calcio-antagonisti e la PRP endocavernose, adeguati apporti di antiossidanti e con i PDE5i: alcuni hanno effetto diretto sulla fibrosi, altri solo sulla DE e sul dolore. Ma serve prima una adeguata valutazione delle sue condizioni genitali e generali con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina; stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Buonasera, in fase acuta i trattamenti riguardano per lo più la gestione del dolore e la stabilizzazione della curvatura. Dopo circa 6-12 mesi, alla stabilizzazione della curvatura, in fase cronica, in caso di necessità ( curvatura che non permette la penetrazione od altri disturbi legati alla sfera sessuale) si può procedere a terapia chirurgica. Al momento non vi sono grandi evidenze circa la gestione della fase acuta o cronica con integratori per quanto riguarda la M.di Peyronie, però se l' andrologo che l' ha valutata glielo ha consigliato sicuramente lo avrà ritenuto opportuno dopo un'accurata analisi del suo caso. Buona serata
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