Buonasera, ho 45 anni, 178 x 85kg, vita sedentaria per lavoro al pc. Circa 5 mesi fa a letto ho avve

Buonasera, ho 45 anni, 178 x 85kg, vita sedentaria per lavoro al pc. Circa 5 mesi fa a letto ho avvertito un’improvvisa tachicardia con bpm a 140, durata circa 30 minuti. Dopo circa 20 giorni l’episodio si è ripetuto in forma più lieve, in un periodo di forte stress personale. Ho effettuato visita cardiologica con ecg ed ecocardio nella norma, con minimi rigurgiti mitralico e polmonare non significativi. Soffro di problemi gastrointestinali diagnosticati due anni fa con gastroscopia: gastrite erosiva, reflusso gastroesofageo e ernia iatale. Successiva visita di controllo di maggio 2022 evidenzia sospetta disbiosi intestinale. Il cardiologo ritiene che gli episodi di tachicardia, in quanto aspecifici e non supportati da evidenze negli esami diagnostici, possano essere correlati ai problemi gastrici e suggerisce di valutare un holter in presenza di nuovi episodi simili. In questi mesi non ho più avuto tachicardia, ma saltuariamente, soprattutto a letto e da seduto, avverto distintamente i battiti del cuore per alcuni secondi, oltre a gonfiore addominale e fiato corto. Ho misurato frequentemente la pressione, circa 3-4 volte a settimana annotando i valori, mediamente regolari nella minima e massima e solo in rari casi sopra i 140-90. Ho notato però che rispetto a due anni fa, altro periodo in cui avevo preso l’abitudine di misurare la pressione, i valori della frequenza cardiaca sono inferiori: prima erano circa 72-80, adesso di solito sono compresi fra 63 e 70. Inoltre,su circa 50 misurazioni in questi mesi, in due occasioni la macchina ha registrato battito irregolare. E' consigliabile un holter? La patologia gastrointestinale può essere causa di queste sensazioni a livello cardiaco? Grazie in anticipo

1 risposta


Alle sue domande risponderei con due si. Un ECG DINAMICO, al di là del fatto che in quella giornata Lei avverta sintomi o meno, ci da informazioni che altrimenti non potremmo avere. La patologia gastroesofagea che riferisce è quasi certamente concausa scatenante/aggravante la sua aritmia, e andrebbe, sentito il Collega Gstroenterologo, trattata con antiacidi I.P.P., almeno a cicli.

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