Buonasera, Ho 42 anni,maschio,altezza 185 cm,peso 100 kg,piedi piatti ma indosso plantari. Refer
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risposte
Buonasera,
Ho 42 anni,maschio,altezza 185 cm,peso 100 kg,piedi piatti ma indosso plantari.
Referto Rx Lombo Sacrale:
L2-3, L4-5 ed L5-S1: lieve stenosi canalare e foraminale bilaterale da artrosi interapofisaria, protrusioni discali posteriori ad ampia base ed ispessimento dei legamenti gialli.
Ai restanti livelli: regolare il segnale dei dischi intersomatici. Canale vertebrale e forami di coniugazione ampi. Non si evidenziano ernie o protrusioni discali. Disidratazione ed assottigliamento discale. Regolare il segmento midollare visibile con estremo del cono midollare localizzato ad L2. Assenza di masse o raccolte epidurali o paravertebrali.
Ho consultato vari Specialisti,ma con scarsi benefici ed ora con grande sfiducia ad affrontare il mio grande disagio.
Il mio grandissimo problema è che on appena sono in posizione eretta,anche pochi minuti, ho dolori e mi scoraggiano a rimanere in posizione ferma. Questa non è più vita.
Come potrei migliorare "leggermente" la mia qualità di vita, se non appena rimango in piedi per qualche minuto inizio ad avere dolore?
C'è qualche minima possibilità di migliorare la mia condizione?
Grazie in anticipo a chi mi vorrà dare indicazioni sul da farsi.
Ho 42 anni,maschio,altezza 185 cm,peso 100 kg,piedi piatti ma indosso plantari.
Referto Rx Lombo Sacrale:
L2-3, L4-5 ed L5-S1: lieve stenosi canalare e foraminale bilaterale da artrosi interapofisaria, protrusioni discali posteriori ad ampia base ed ispessimento dei legamenti gialli.
Ai restanti livelli: regolare il segnale dei dischi intersomatici. Canale vertebrale e forami di coniugazione ampi. Non si evidenziano ernie o protrusioni discali. Disidratazione ed assottigliamento discale. Regolare il segmento midollare visibile con estremo del cono midollare localizzato ad L2. Assenza di masse o raccolte epidurali o paravertebrali.
Ho consultato vari Specialisti,ma con scarsi benefici ed ora con grande sfiducia ad affrontare il mio grande disagio.
Il mio grandissimo problema è che on appena sono in posizione eretta,anche pochi minuti, ho dolori e mi scoraggiano a rimanere in posizione ferma. Questa non è più vita.
Come potrei migliorare "leggermente" la mia qualità di vita, se non appena rimango in piedi per qualche minuto inizio ad avere dolore?
C'è qualche minima possibilità di migliorare la mia condizione?
Grazie in anticipo a chi mi vorrà dare indicazioni sul da farsi.
Buonasera,
grazie per aver condiviso la sua situazione in modo così chiaro e sincero — si percepisce davvero quanto il dolore stia influenzando negativamente la sua qualità di vita. È comprensibile provare scoraggiamento dopo vari tentativi andati a vuoto, ma voglio assicurarla che non è solo e che ci sono ancora opzioni da esplorare, anche se i miglioramenti saranno forse graduali e richiederanno pazienza.
Cosa emerge dal referto
Il tuo RX lombo-sacrale indica un quadro di spondiloartrosi con segni di degenerazione discale, lieve stenosi del canale vertebrale e ispessimento dei legamenti gialli, senza però la presenza di ernie significative o danni midollari evidenti. Questo significa che, pur essendoci una condizione cronica e fastidiosa, non sei ancora in una fase chirurgica avanzata, ma allo stesso tempo il dolore può essere intenso, specie in ortostatismo prolungato.
Perché il dolore compare appena si metti in piedi?
La stenosi del canale vertebrale, anche se definita "lieve", può causare compressione delle strutture nervose in posizione eretta, quando la colonna si estende e lo spazio si riduce ulteriormente. A questo si aggiungono i piedi piatti, che pur con plantari possono contribuire a uno stress meccanico eccessivo a livello lombare.
Cosa potrebbe fare concretamente per migliorare — anche solo "leggermente" (al netto di terapie già effettuate ma non menzionate nel testo della domanda):
Fisioterapia mirata, ma personalizzata
Non tutti i percorsi fisioterapici sono uguali. Occorre trovare un fisioterapista esperto in disfunzioni vertebrali croniche e stenosi lombare, che imposti un programma delicatissimo fatto di:
esercizi in scarico, preferibilmente da sdraiato o in piscina;
tecniche per migliorare la flessibilità e ridurre la rigidità dei legamenti (soprattutto il legamento giallo);
esercizi di core stability per rinforzare la muscolatura senza stressare la colonna.
Valutare la postura e il carico in ortostatismo
Con uno specialista in riabilitazione posturale globale (RPG) si può lavorare sulla distribuzione dei carichi e su come stai in piedi.
Piccoli accorgimenti come:
utilizzare una leggera inclinazione in avanti da fermo (appoggiarsi a un bastone o un supporto);
fare micromovimenti costanti anche da fermo;
alternare spesso la posizione, con pause da seduto o sdraiato.
Valutazione antalgica specialistica (terapia del dolore)
Un centro di terapia del dolore può proporti soluzioni come:
infiltrazioni mirate (es. cortisone epidurale o ossigeno-ozono);
neuromodulazione transcutanea (TENS);
farmaci specifici per il dolore neuropatico, se presenti sintomi irradiati.
Attività in acqua (idroterapia)
Molti pazienti con stenosi e dolore lombare riescono a fare attività fisica solo in piscina. Anche solo camminare in acqua può dare grandi benefici alla muscolatura e alla colonna, senza gravare sulle articolazioni.
Supporto psicologico
Quando il dolore cronico incide fortemente sulla vita, anche un affiancamento psicologico può aiutare a gestire frustrazione, paura del movimento e scoraggiamento. Esistono approcci specifici per chi soffre di dolore cronico muscolo-scheletrico.
Una riflessione per concludere
È vero: quando il dolore è costante, anche “piccoli miglioramenti” sembrano traguardi lontani. Ma non tutto è perduto. Spesso è una questione di personalizzare davvero la terapia, con un approccio multidisciplinare e con professionisti disposti ad ascoltare e a procedere per tentativi, senza fretta.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
grazie per aver condiviso la sua situazione in modo così chiaro e sincero — si percepisce davvero quanto il dolore stia influenzando negativamente la sua qualità di vita. È comprensibile provare scoraggiamento dopo vari tentativi andati a vuoto, ma voglio assicurarla che non è solo e che ci sono ancora opzioni da esplorare, anche se i miglioramenti saranno forse graduali e richiederanno pazienza.
Cosa emerge dal referto
Il tuo RX lombo-sacrale indica un quadro di spondiloartrosi con segni di degenerazione discale, lieve stenosi del canale vertebrale e ispessimento dei legamenti gialli, senza però la presenza di ernie significative o danni midollari evidenti. Questo significa che, pur essendoci una condizione cronica e fastidiosa, non sei ancora in una fase chirurgica avanzata, ma allo stesso tempo il dolore può essere intenso, specie in ortostatismo prolungato.
Perché il dolore compare appena si metti in piedi?
La stenosi del canale vertebrale, anche se definita "lieve", può causare compressione delle strutture nervose in posizione eretta, quando la colonna si estende e lo spazio si riduce ulteriormente. A questo si aggiungono i piedi piatti, che pur con plantari possono contribuire a uno stress meccanico eccessivo a livello lombare.
Cosa potrebbe fare concretamente per migliorare — anche solo "leggermente" (al netto di terapie già effettuate ma non menzionate nel testo della domanda):
Fisioterapia mirata, ma personalizzata
Non tutti i percorsi fisioterapici sono uguali. Occorre trovare un fisioterapista esperto in disfunzioni vertebrali croniche e stenosi lombare, che imposti un programma delicatissimo fatto di:
esercizi in scarico, preferibilmente da sdraiato o in piscina;
tecniche per migliorare la flessibilità e ridurre la rigidità dei legamenti (soprattutto il legamento giallo);
esercizi di core stability per rinforzare la muscolatura senza stressare la colonna.
Valutare la postura e il carico in ortostatismo
Con uno specialista in riabilitazione posturale globale (RPG) si può lavorare sulla distribuzione dei carichi e su come stai in piedi.
Piccoli accorgimenti come:
utilizzare una leggera inclinazione in avanti da fermo (appoggiarsi a un bastone o un supporto);
fare micromovimenti costanti anche da fermo;
alternare spesso la posizione, con pause da seduto o sdraiato.
Valutazione antalgica specialistica (terapia del dolore)
Un centro di terapia del dolore può proporti soluzioni come:
infiltrazioni mirate (es. cortisone epidurale o ossigeno-ozono);
neuromodulazione transcutanea (TENS);
farmaci specifici per il dolore neuropatico, se presenti sintomi irradiati.
Attività in acqua (idroterapia)
Molti pazienti con stenosi e dolore lombare riescono a fare attività fisica solo in piscina. Anche solo camminare in acqua può dare grandi benefici alla muscolatura e alla colonna, senza gravare sulle articolazioni.
Supporto psicologico
Quando il dolore cronico incide fortemente sulla vita, anche un affiancamento psicologico può aiutare a gestire frustrazione, paura del movimento e scoraggiamento. Esistono approcci specifici per chi soffre di dolore cronico muscolo-scheletrico.
Una riflessione per concludere
È vero: quando il dolore è costante, anche “piccoli miglioramenti” sembrano traguardi lontani. Ma non tutto è perduto. Spesso è una questione di personalizzare davvero la terapia, con un approccio multidisciplinare e con professionisti disposti ad ascoltare e a procedere per tentativi, senza fretta.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
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