Buonasera, ho 24 anni e ho una ghiandola del bartolini che da un anno fa cicli infiammatori a cadenz
Buonasera, ho 24 anni e ho una ghiandola del bartolini che da un anno fa cicli infiammatori a cadenza pressoché mensile. Si è ascessualizzata una sola volta, ma le molte infiammazioni l'hanno lasciata indurita. Al momento, alla fine di ogni ciclo antibiotico, rimane di circa 1,5 cm, dura e dolente solo durante i rapporti. La ginecologa a cui mi sono rivolta (la quale ha stimato che la dimensione attuale della ghiandola è di 1,5 cm) mi ha consigliato di aspettare che cresca per marsupializzarla infatti ho smesso di prendere antibiotici, ma non cresce, e ovviamente la situazione ha grandemente intaccato la mia vita sessuale, avendo percezione della cisti ad ogni rapporto e connesso dolore. Vorrei poter cominciare a pensare ad una soluzione più definitiva rispetto ai cicli antibiotici o all'attesa che si gonfi. Ritenete che la rimozione della cisti in questione possa essere una strada percorribile? Dato che i pareri sul momento migliore per rimuovere la ghiandola/cisti mi sembrano molto discordanti mi chiedo: va rimossa quando infiammata/ingrandita/ascessualizzata? O quando è "fredda"? Ultima domanda: oltre alla perdita della funzionalità della ghiandola (e connessa perdita della lubrificazione di cui era responsabile) quali sono i rischi della bartolinectomia?
1 risposta
la marsupializzazione della ghiandola del Bartholin si può eseguire sempre, dipende solo dalla tecnica chirurgica. Non le consiglio l'attesa, ma l'intervento, che le riconsegna un pò di serenità. Non le consiglio di asportarla in quanto lei è una donna giovane.
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