buonasera,ho 24 anni è da circa un anno che ho un dolore/fastidio a tutto il petto soprattutto centr
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buonasera,ho 24 anni è da circa un anno che ho un dolore/fastidio a tutto il petto soprattutto centrale e dietro la spalla in mezzo alle scapole che peggiora con i movimenti.
ho fatto elettrocardiogramma,esami enzimi negativi. Rx torace negativo,gastroscopia mi è uscita la gastropatia alcalina. ho fatto la cura per questo ma il dolore c’è costantemente ogni giorno. alcuni giorni è veramente forte il dolore/bruciore non so come definirlo.
la mattina quando mi sveglio oltre ad avere questi dolori sento come se non avessi dormito abbastanza nonostante tante ore di sonno e tanta debolezza(di cui ginocchia e gambe). non so più che esami fare per capire cos’è realmente che non mi permette di svolgere le attività quotidiane tranquillamente…
ho fatto elettrocardiogramma,esami enzimi negativi. Rx torace negativo,gastroscopia mi è uscita la gastropatia alcalina. ho fatto la cura per questo ma il dolore c’è costantemente ogni giorno. alcuni giorni è veramente forte il dolore/bruciore non so come definirlo.
la mattina quando mi sveglio oltre ad avere questi dolori sento come se non avessi dormito abbastanza nonostante tante ore di sonno e tanta debolezza(di cui ginocchia e gambe). non so più che esami fare per capire cos’è realmente che non mi permette di svolgere le attività quotidiane tranquillamente…
Salve. Ritengo che ogni sintomo abbia un "punto zero", ovvero un punto dal quale tutto prende inizio. Si ricorda qualche evento e/o situazione particolarmente stressante e/o rilevante dalla quale possa aver avuto inizio il suo malessere? Importante prendere consapevolezza. Il suo disturbo sembra non darle tregua, nemmeno la notte (la mattina quando mi sveglio oltre ad avere questi dolori sento come se non avessi dormito abbastanza nonostante tante ore di sonno), e la sta indebolendo, tanto da non consentirle nemmeno di svolgere le sue attività quotidiane, come lei ci riferisce. L'unica condizione patologica evidenziata, dai tanti esami diagnostici da lei svolti, è la gastropatia alcalina, per la quale riferisce di aver completato la cura, senza però aver avuto miglioramenti sul sintomo principale, ovvero il dolore/fastidio a tutto il petto che si irradia dietro la spalla tra le scapole. Da fisioterapista, dovrei dare rilievo al carattere fisico-meccanico di questo dolore, che per di più peggiora con il movimento, ma, sinceramente, vorrei canalizzare la sua attenzione sul carattere quasi "immobilizzante" di questo sintomo, esploso circa un anno fa, che sembra avere lo stesso effetto della paura, che ci immobilizza. C'è stata qualcosa circa un anno fa che l'ha bloccata e/o rallentata, tanto che il suo corpo continua a percepirne gli affetti negativi. Tante volte, quando la consapevolezza porta a galla l'evento scatenante il sintomo regredisce spontaneamente, questo vale naturalmente quando all'origine non vi siano traumi fisici. Se gradisce approfondire l'argomento, sono disponibile anche online, attraverso un consulto gratuito. Spero di averla aiutata a riflettere.
Cordialità,
Alessia C
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Salve Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Mi invii il suo numero di telefono su questo sito. Grazie
Mi dispiace veramente tanto, è così giovane. Il quadro non mi è chiaro la dovrei visitare e fare un'anamnesi approfondita. ma ha provato già da qualche collega?
Buongiorno, mi dispiace molto per il suo dolore invalidante. Ha mai effettuato visita e/o trattamento fisioterapico? È necessaria un'attenta anamnesi e valutazione per capire da dove nasce la sua problematica/condizione sintomatologica. Potrebbe trattarsi di un sovraccarico emotivo o muscolare/tensivo, che potrebbe dipendere, a sua volta, da uno stile di vita sedentario, dalle posture che assume ogni giorno. Per questo motivo le consiglio di affidarsi ad un buon fisioterapista per capire l'origine del problema, il quale saprà sicuramente indicarle il giusto percorso terapeutico per ritornare a vivere la sua vita senza limitazioni e in assenza di dolore. Spero che la mia risposta le sia stata utile, per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi. Cordialmente Giuliana Napoletano
Buonasera, escluse problematiche più serie ti consiglierei di fare una visita con un fisioterapista specializzato in disturbi muscoloscheletrici.
Talvolta la causa del dolore toracico è di natura muscoloscheletrica ed esercizio e terapia manuale potrebbero aiutare nella risoluzione.
Talvolta la causa del dolore toracico è di natura muscoloscheletrica ed esercizio e terapia manuale potrebbero aiutare nella risoluzione.
Buongiorno ho letto con attenzione i suoi dati anamnestici. Le consiglio di rivolgersi ad un Posturologo, per valutare la sintomatologia. Resto a disposizione.
Buonasera e grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Comprendo quanto possa essere frustrante convivere con questi sintomi, specialmente quando interferiscono con la qualità della vita quotidiana. È importante notare che, secondo le evidenze scientifiche più recenti, spesso il dolore cronico, come quello che descrive al petto e nella zona tra le scapole, non è necessariamente correlato a una specifica condizione fisica o patologica identificabile con gli esami diagnostici tradizionali.
Il fatto che i principali test medici, come l’elettrocardiogramma, gli esami enzimatici e la radiografia del torace, siano risultati negativi è in realtà un segnale positivo e indica che non vi sono problemi strutturali o organici evidenti. È possibile che il dolore derivi da fattori muscoloscheletrici o da una sensibilizzazione del sistema nervoso, fenomeno comune in condizioni di dolore persistente.
Questo tipo di dolore può essere amplificato da tensioni posturali o stress psicofisico. La debolezza e la sensazione di non sentirsi riposato, nonostante molte ore di sonno, sono sintomi che spesso accompagnano condizioni di dolore cronico e possono essere legati a uno stato di affaticamento generalizzato del sistema nervoso.
Un approccio integrato potrebbe aiutarla a gestire i sintomi in modo più efficace. Un fisioterapista esperto in gestione del dolore cronico potrebbe impostare un programma di esercizi mirati per migliorare la mobilità e la flessibilità muscoloscheletrica, riducendo la percezione del dolore. Inoltre, attività come la mindfulness o esercizi di respirazione potrebbero aiutare a migliorare la qualità del sonno e ridurre la tensione muscolare.
Ribadisco che il dolore cronico è una condizione complessa, spesso influenzata da molteplici fattori. Con il giusto supporto e un approccio personalizzato, può lavorare su strategie che favoriscano il miglioramento del benessere generale e riducano l’impatto del dolore sulla sua vita quotidiana.
Comprendo quanto possa essere frustrante convivere con questi sintomi, specialmente quando interferiscono con la qualità della vita quotidiana. È importante notare che, secondo le evidenze scientifiche più recenti, spesso il dolore cronico, come quello che descrive al petto e nella zona tra le scapole, non è necessariamente correlato a una specifica condizione fisica o patologica identificabile con gli esami diagnostici tradizionali.
Il fatto che i principali test medici, come l’elettrocardiogramma, gli esami enzimatici e la radiografia del torace, siano risultati negativi è in realtà un segnale positivo e indica che non vi sono problemi strutturali o organici evidenti. È possibile che il dolore derivi da fattori muscoloscheletrici o da una sensibilizzazione del sistema nervoso, fenomeno comune in condizioni di dolore persistente.
Questo tipo di dolore può essere amplificato da tensioni posturali o stress psicofisico. La debolezza e la sensazione di non sentirsi riposato, nonostante molte ore di sonno, sono sintomi che spesso accompagnano condizioni di dolore cronico e possono essere legati a uno stato di affaticamento generalizzato del sistema nervoso.
Un approccio integrato potrebbe aiutarla a gestire i sintomi in modo più efficace. Un fisioterapista esperto in gestione del dolore cronico potrebbe impostare un programma di esercizi mirati per migliorare la mobilità e la flessibilità muscoloscheletrica, riducendo la percezione del dolore. Inoltre, attività come la mindfulness o esercizi di respirazione potrebbero aiutare a migliorare la qualità del sonno e ridurre la tensione muscolare.
Ribadisco che il dolore cronico è una condizione complessa, spesso influenzata da molteplici fattori. Con il giusto supporto e un approccio personalizzato, può lavorare su strategie che favoriscano il miglioramento del benessere generale e riducano l’impatto del dolore sulla sua vita quotidiana.
Salve. Ha fatto una risonanza magnetica della colonna vertebrale? il sintomo sembrerebbe indicare una radicolite, presumibilmente del tratto dorsale, dovuta a ernia del disco\protrusione\discopatia. deve rivolgersi ad un ortopedico per questo. Il fatto che il dolore aumenti col movimento, ci da un' indicazione sicura che si tratta di un disturbo meccanico, legato cioè al movimento osteoarticolare. dorme molto ma non si sveglia riposato, questo perché il sonno è disturbato o troppo superficiale per raggiungere un livello di sonno profondo, che è poi quello che permette effettivamente di recuperare durante le ore notturne. Infine il dolore alle ginocchia spesso trova spiegazione nel fatto che la persona è particolarmente gravata, in famiglia o a lavoro, da pesi e responsabilità cui non trova modo di sottrarsi. Si trova in uno stato di stress e stanchezza che alterano in maniera negativa il suo metabolismo e alla sua postura. Escludendo prima disturbi di competenza ortopedica, troverà un buon sollievo dai trattamenti con un Osteopata.
Buongiorno,
risulta interessante la gastropatia alcalina nella sintomatologia da lei riportata, perchè potrebbe essere correlata.
Che tipo di cura le hanno dato per quello?
risulta interessante la gastropatia alcalina nella sintomatologia da lei riportata, perchè potrebbe essere correlata.
Che tipo di cura le hanno dato per quello?
Buonasera, lei ha fatto tutti gli esami del caso per escludere delle patologie un pò più severe. Lei ha provato ad andare da un/una fisioterapista che oltre che fare una terapia manuale le consiglia degli esercizi mirati da fare a casa per un autotrattamento attivo?buona giornata
Buongiorno
Quello che lei sta vivendo è un quadro che riflette il coinvolgimento somatico muscolo-scheletrico delle gastropatie alcaline.
E' una condizione di squilibrio funzionale tra stomaco e cistifellea, che riflette il sintomo sulla schiena.
Come autotrattamento potrebbe provare degli esercizi respiratori con l'addome associate a tecniche di rilassamento.
Tuttavia escluso con certezza che non persistonio condizioni patologiche risultanti da visite specialistiche, una prima visita osteopatica potrebbe evidenziare fattori di squilibrio funzionale, eventualmente trattabili con l'osteopatia.
Quello che lei sta vivendo è un quadro che riflette il coinvolgimento somatico muscolo-scheletrico delle gastropatie alcaline.
E' una condizione di squilibrio funzionale tra stomaco e cistifellea, che riflette il sintomo sulla schiena.
Come autotrattamento potrebbe provare degli esercizi respiratori con l'addome associate a tecniche di rilassamento.
Tuttavia escluso con certezza che non persistonio condizioni patologiche risultanti da visite specialistiche, una prima visita osteopatica potrebbe evidenziare fattori di squilibrio funzionale, eventualmente trattabili con l'osteopatia.
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