Buonasera, Faccio questa domanda perché sinceramente non so quale sia il modo migliore per gestire
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Buonasera,
Faccio questa domanda perché sinceramente non so quale sia il modo migliore per gestire la situazione.
Mia mamma di 89 anni è stata ricoverata per 20 giorni (seconda volta in 4 anni) per una serie di problematiche; emoglobina sotto il 7, polmonite, problemi alle gambe.
Nella lettera di dimissioni come conclusione vi è riportato come diagnosi: Insufficienza respiratoria a genesi mista: polmonite sinistra e scompenso cardiaco in corso di recidiva di anemizzazione verosimilmente secondaria a perdita gastroenterica. TVP arto inferiore destro.Eruzione cutanea da farmaci. Decadimento cognitivo.
Inoltre viene detto:
I familiari sono stati ampiamente edotti della fragilità del quadro clinico con evoluzione infausta anche repentina.
Ora, avendo fatto (oramai da quasi 4 anni) domanda casa di riposo, ed essendo in lista d’attesa, il mio dubbio è quello se andare avanti con la richiesta di farla andare in una RSA oppure tenera a casa.
Ovviamente non chiedo a voi di dirmi cosa fare, ma essendo molto combattuto, vorrei avere una risposta sull’effettiva aspettativa di vita che mia mamma potrebbe avere, e quindi orientarmi o meno su tenerla a casa (ovviamente seguita come lo è già adesso), oppure farla seguirà in RSA.
Grazie mille se potete darmi un consiglio.
Faccio questa domanda perché sinceramente non so quale sia il modo migliore per gestire la situazione.
Mia mamma di 89 anni è stata ricoverata per 20 giorni (seconda volta in 4 anni) per una serie di problematiche; emoglobina sotto il 7, polmonite, problemi alle gambe.
Nella lettera di dimissioni come conclusione vi è riportato come diagnosi: Insufficienza respiratoria a genesi mista: polmonite sinistra e scompenso cardiaco in corso di recidiva di anemizzazione verosimilmente secondaria a perdita gastroenterica. TVP arto inferiore destro.Eruzione cutanea da farmaci. Decadimento cognitivo.
Inoltre viene detto:
I familiari sono stati ampiamente edotti della fragilità del quadro clinico con evoluzione infausta anche repentina.
Ora, avendo fatto (oramai da quasi 4 anni) domanda casa di riposo, ed essendo in lista d’attesa, il mio dubbio è quello se andare avanti con la richiesta di farla andare in una RSA oppure tenera a casa.
Ovviamente non chiedo a voi di dirmi cosa fare, ma essendo molto combattuto, vorrei avere una risposta sull’effettiva aspettativa di vita che mia mamma potrebbe avere, e quindi orientarmi o meno su tenerla a casa (ovviamente seguita come lo è già adesso), oppure farla seguirà in RSA.
Grazie mille se potete darmi un consiglio.
Buona sera. Comprendo la difficoltà di decisione. Purtroppo è ampiamente personale la scelta. Bisognerebbe mettere sulla bilancia, da una parte le condizioni cliniche (non potendone prendere visione e giudicare personalmente) della paziente e dall'altra, la vostra capacità di gestione.
Ovviamente l'RSA offre tutti i servizi come, medici, Oss e infermieri, ma certamente se la paziente è giunta al termine vita e volete godervi e regalarvi gli ultimi momenti insieme potreste decidere di tenerla lì. Pertanto direi che la scelta è veramente personale.
Ovviamente l'RSA offre tutti i servizi come, medici, Oss e infermieri, ma certamente se la paziente è giunta al termine vita e volete godervi e regalarvi gli ultimi momenti insieme potreste decidere di tenerla lì. Pertanto direi che la scelta è veramente personale.
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Buongiorno, da quello che ha scritto, i colleghi che hanno avuto modo di visitare mamma, sono stati chiari su quella che è la situazione. Se la paziente può contare su un aiuto h24 al domicilio, non vedo perchè debba essere trasferita in un RSA. Saluti
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