Buonasera, è normale non aver recuperato la flessione dopo 5 mesi da un intervento a LCA? Provo a fl
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risposte
Buonasera, è normale non aver recuperato la flessione dopo 5 mesi da un intervento a LCA? Provo a flettere ma appena arrivo ai 120° ho dolore. Grazie
salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
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buongiorno in realtà dopo 5 mesi dovrebbe aver recuperato tutto il rom articolare. le consiglio di sentire il chirurgo che l ha operato. saluti
Buongiorno, la mobilità dovrebbe essere recuperata, si confronti prima con il fisioterapista con il quale sta facendo riabilitazione, spero che non abbia fatto da solo.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, in teoria dopo 5 mesi dovrebbe aver recuperato tutta l'articolarità. Provi a consultarsi con il fisioterapista che l'ha seguito in questi mesi. Se invece ha scelto il fai-da-te, si rivolga al chirurgo che l'ha operata per una visita di controllo e cerchi un fisioterapista da cui farsi seguire.
Buongiorno, in senso generale e non specifico dopo 5 mesi dovrebbe aver recuperato tutta l'articolarità. Ecco perché le consiglio una visita di approfondimento medico-specialistico, così da valutare la situazione in atto. Inoltre si confronti con il professionista che la sta seguendo nel suo progetto riabilitativo, in questi casi è fondamentale una rieducazione-funzionale-informazionale.
Cordialità
Dott. Maurizio Di Benedetto
Cordialità
Dott. Maurizio Di Benedetto
Buonasera, in generale l'articolarità si recupera nei primi 2-3 mesi, purché non ci siano impedimenti o non subentrino problematiche particolari. La fisioterapia in questo gioca un ruolo fondamentale: questa deve essere fatta con costanza; nello specifico, il range di movimento viene migliorato attraverso terapia manuale passiva del fisioterapista (dolorosa ma necessaria per un outcome ottimale) + esercizi di mobilità da fare in autonomia a casa o in palestra. Quindi, con questi presupposti, si, il dolore durante la flessione è normale, ma nella fase in cui la flessione non è completa ma deve ancora essere raggiunta - in genere entro i primi 3 mesi massimo, non 5. Le consiglio di ripartire proprio dal medico ortopedico che l'ha operata, che le indicherà la strada più corretta per proseguire. In bocca al lupo!
Buongiorno, a 5 mesi dall'intervento l'articolarità del ginocchio dovrebbe già essere completa e senza particolari dolori. Le consiglio di rivolgersi al chirurgo ortopedico.
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Gent.issimo, provo a risponderLe, anche se ha già ricevuto diversi feedback dai miei illustri colleghi.
La domanda che pone è molto povera di informazioni, si limita ai fatti, ovvero alle manifestazioni, come indicato da lei stesso: ridotta flessione e dolore (presente alla minima flessione).
A mio avviso, sarebbe importante, oltre che sicuramente risentire il chirurgo, ri-effettuare una corretta anamnesi, sia pre- e post- intervento, sia pre- e post- trattamento riabilitativo. Questo si rende necessario, perché ognuno di noi presenta modi e tempi diversi del recupero post traumatico, considerando lo stesso intervento come una sorta di trauma, "programmato" e finalizzato al nostro recupero post-lesionale, ma pur sempre un evento traumatico, per il nostro organismo. Successivamente, e non da ultimo, anche la riabilitazione rappresenta una "perturbazione" all'equilibrio che pur sempre il nostro organismo, in quanto Sistema auto-organizzato, tenderebbe a raggiungere autonomamente. Dunque, non è corretto pensare alla riabilitazione come un protocollo da applicare sempre nella stessa maniera in presenza della stessa patologia e/o lesione in tutti i pazienti allo stesso modo. Infatti, ciò che il suo corpo le sta comunicando attraverso il dolore è che sicuramente nel suo percorso di recupero qualcosa è stato trascurato. Il dolore è un'informazione, ovvero l'unico modo in cui il suo corpo può dar voce al proprio disagio, quindi non resta che mettersi in ascolto, rivedere ogni passo già fatto ed individuare eventualmente, se possibile, il "punto zero". Una domanda interessante, che potrebbe porre a se stesso è: "Quando ho iniziato a sentire questo tipo di dolore, subito dopo l'intervento, quanto tempo dopo? Quando è insorto, in quale momento del mio percorso riabilitativo ... "
Carissimo, se le sono state utili queste riflessioni sul valore comunicativo del dolore, non esiti ad aggiornarCi sulla situazione attuale e, eventualmente, a porre altri quesiti.
cordialità,
A.C.
La domanda che pone è molto povera di informazioni, si limita ai fatti, ovvero alle manifestazioni, come indicato da lei stesso: ridotta flessione e dolore (presente alla minima flessione).
A mio avviso, sarebbe importante, oltre che sicuramente risentire il chirurgo, ri-effettuare una corretta anamnesi, sia pre- e post- intervento, sia pre- e post- trattamento riabilitativo. Questo si rende necessario, perché ognuno di noi presenta modi e tempi diversi del recupero post traumatico, considerando lo stesso intervento come una sorta di trauma, "programmato" e finalizzato al nostro recupero post-lesionale, ma pur sempre un evento traumatico, per il nostro organismo. Successivamente, e non da ultimo, anche la riabilitazione rappresenta una "perturbazione" all'equilibrio che pur sempre il nostro organismo, in quanto Sistema auto-organizzato, tenderebbe a raggiungere autonomamente. Dunque, non è corretto pensare alla riabilitazione come un protocollo da applicare sempre nella stessa maniera in presenza della stessa patologia e/o lesione in tutti i pazienti allo stesso modo. Infatti, ciò che il suo corpo le sta comunicando attraverso il dolore è che sicuramente nel suo percorso di recupero qualcosa è stato trascurato. Il dolore è un'informazione, ovvero l'unico modo in cui il suo corpo può dar voce al proprio disagio, quindi non resta che mettersi in ascolto, rivedere ogni passo già fatto ed individuare eventualmente, se possibile, il "punto zero". Una domanda interessante, che potrebbe porre a se stesso è: "Quando ho iniziato a sentire questo tipo di dolore, subito dopo l'intervento, quanto tempo dopo? Quando è insorto, in quale momento del mio percorso riabilitativo ... "
Carissimo, se le sono state utili queste riflessioni sul valore comunicativo del dolore, non esiti ad aggiornarCi sulla situazione attuale e, eventualmente, a porre altri quesiti.
cordialità,
A.C.
Salve, solitamente la flessione in seguito a intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore si recupera nei primi due mesi. Se dopo cinque mesi persistono dolore e rigidità bisognerebbe capire più in profondità quali possono essere le cause che stanno rallentando il recupero. Resto a disposizione per ulteriori informazioni, un saluto
ciao, no assolutamente no.
se non la ottieni in toto non avrai mai recuperato.
già adesso il tuo schema motorio è saltato, avendo 60/40 o 70/30 di carico a favore della gamba buona.
tradotto tra qualche anno l'altro ginocchio darà fastidio!
fatti coraggio, se il lavoro con fisioterapista non va,vai dall'ortopedico che ti ha operato e fatti mobilizzare il ginocchio in narcosi.
l'ho fatto io nel 1999 ed ancora adesso il mio ginocchio è addestrato a fare tutto quello che voglio,
(sono fisioterapista ma anche lottatore,tennista,cestista ecc) sempre in allenamento comunque!
spero vada tutto bene
se non la ottieni in toto non avrai mai recuperato.
già adesso il tuo schema motorio è saltato, avendo 60/40 o 70/30 di carico a favore della gamba buona.
tradotto tra qualche anno l'altro ginocchio darà fastidio!
fatti coraggio, se il lavoro con fisioterapista non va,vai dall'ortopedico che ti ha operato e fatti mobilizzare il ginocchio in narcosi.
l'ho fatto io nel 1999 ed ancora adesso il mio ginocchio è addestrato a fare tutto quello che voglio,
(sono fisioterapista ma anche lottatore,tennista,cestista ecc) sempre in allenamento comunque!
spero vada tutto bene
Buongiorno, a seguito di operazione per ricostruzione LCA vi sono alcune opzioni per cui il ginocchio può andare incontro a una riduzione cosi importante di flessione tra cui un artrofibrosi successiva all'intervento, una cattiva riabilitazione con immobilità prolungata ad esempio in fase iniziale che può portare a formazione di aderenze e tessuto cicatriziale che limitano il range articolare o un errore di valutazione da parte del chirurgo sulla posizione dell'innesto del neo legamento o della sua lunghezza intrinseca per citarne qualcuna. Consiglio di farsi valutare da un Ortopedico esperto che se lo riterrà necessario potrebbe richiedere esami strumentali per valutare la problematica e, nel caso, decidere come intervenire. Buona serata, spero di essere stato di aiuto.
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