Buonasera, Due mesi fa avevo chiesto un parere per timoma b2. Non avendo scritto tutto vi allego
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risposte
Buonasera,
Due mesi fa avevo chiesto un parere per timoma b2.
Non avendo scritto tutto vi allego il referto.
Ora abbiamo fatto tre cicli di chemioterapia con carboplatino e paclitaxel.
Condizioni buone, ma permane edema a mantellina e cianosi nel volto.
C'è qualche possibilità???
Dicono che non è operabile.
Vi ringrazio della gentile risposta.
inviato dai Colleghi
dell'Oncologia per valutare la terapia anticoagulante con Inhixa 8000x2
impostata dal 3.2.2020 per massa toracica con sindrome mediastinica da
trombosi della vena cava superiore.
In data 27.1.20 eseguiva biopsia ecoguidata. EI: non diagnostico.
In data 6.2.20 eseguiva PET: presenza di intensa e disomogenea
iperfissazione del radiofarmaco a livello della nota voluminosa formazione
del mediastino anteriore superiore in parte solida ed in parte cistica;
iperfissazione a livello della vena cava superiore compatibile con trombosi
della stessa; tenue diffusa e sostanziale omogenea iperfissazione del
tracciante a livello midollare; iperfissazione del tracciante a livello
testicolare bilateralmente.
In data 13.2.20 era sottoposto ad intervento di biopsie della
neoformazione mediastinica in mediastinotomia anteriore destra. EI:
timoma B2.
In data 21.2.20 ricovero presso Chirurgia toracica per sanguinamento dal
sito chirurgico con ematoma locale. Alla TC di controllo: assenza di
sanguinamento attivo; presenza di ematoma in corrispondenza del
muscolo grande pettorale di destra, stabilità dimensionale della neoplasia,
conferma della trombosi endoluminale della vena brachiocefaslica sinistra e
della vena cava superiore fino allo sbocco della vena azygos, compressione
della vena brachiocefalica sinistra da parte della massa.
Permane modesto gemizio emorragico in sede di medicazione della
procedura di VATS.
Il tema della terapia anticoagulante nelle patologie tromboemboliche
venose associate a neoplasie, e del farmaco con cui condurla, è un
argomento in rapida evoluzione.
Si sa che nei primi sei mesi la terapia con eparina a basso peso molecolare
si è rivelata più efficace e sicura di quella con Coumadin, ed è pertanto
preferibile, anche se sempre maggiori dati di letteratura indicano che i
DOAC possono essere usati con almeno altrettanta efficacia e sicurezza,
almeno nelle forme come quelle del paziente, ed in particolare Edoxaban
Due mesi fa avevo chiesto un parere per timoma b2.
Non avendo scritto tutto vi allego il referto.
Ora abbiamo fatto tre cicli di chemioterapia con carboplatino e paclitaxel.
Condizioni buone, ma permane edema a mantellina e cianosi nel volto.
C'è qualche possibilità???
Dicono che non è operabile.
Vi ringrazio della gentile risposta.
inviato dai Colleghi
dell'Oncologia per valutare la terapia anticoagulante con Inhixa 8000x2
impostata dal 3.2.2020 per massa toracica con sindrome mediastinica da
trombosi della vena cava superiore.
In data 27.1.20 eseguiva biopsia ecoguidata. EI: non diagnostico.
In data 6.2.20 eseguiva PET: presenza di intensa e disomogenea
iperfissazione del radiofarmaco a livello della nota voluminosa formazione
del mediastino anteriore superiore in parte solida ed in parte cistica;
iperfissazione a livello della vena cava superiore compatibile con trombosi
della stessa; tenue diffusa e sostanziale omogenea iperfissazione del
tracciante a livello midollare; iperfissazione del tracciante a livello
testicolare bilateralmente.
In data 13.2.20 era sottoposto ad intervento di biopsie della
neoformazione mediastinica in mediastinotomia anteriore destra. EI:
timoma B2.
In data 21.2.20 ricovero presso Chirurgia toracica per sanguinamento dal
sito chirurgico con ematoma locale. Alla TC di controllo: assenza di
sanguinamento attivo; presenza di ematoma in corrispondenza del
muscolo grande pettorale di destra, stabilità dimensionale della neoplasia,
conferma della trombosi endoluminale della vena brachiocefaslica sinistra e
della vena cava superiore fino allo sbocco della vena azygos, compressione
della vena brachiocefalica sinistra da parte della massa.
Permane modesto gemizio emorragico in sede di medicazione della
procedura di VATS.
Il tema della terapia anticoagulante nelle patologie tromboemboliche
venose associate a neoplasie, e del farmaco con cui condurla, è un
argomento in rapida evoluzione.
Si sa che nei primi sei mesi la terapia con eparina a basso peso molecolare
si è rivelata più efficace e sicura di quella con Coumadin, ed è pertanto
preferibile, anche se sempre maggiori dati di letteratura indicano che i
DOAC possono essere usati con almeno altrettanta efficacia e sicurezza,
almeno nelle forme come quelle del paziente, ed in particolare Edoxaban
Carissima,
bisognerebbe capire in prima battuta se lo schema di chemioterapia prescritto ha una finalità neoadiuvante (cioè una chemioterapia nella speranza di un eventuale intervento chirurgico) o se è stato scelto un trattamento esclusivo (per cui è stato escluso un trattamento chirurgico e alla chemioterapia verrà associata una radioterapia).
Altrettanto importante è valutare le immagini dell'ultima Tac a confronto con la precedente per capire nel dettaglio la risposta alla chemioterapia.Infatti, ci sono vari protocolli di chemioterapia che possono essere utilizzati per tali neoplasie e le risposte possono essere differenti.
Infine, in alcuni casi si può operare dopo una chemioterapia (anche se dalla sua descrizione il caso si presenta abbastanza complesso).
Cordiali saluti
bisognerebbe capire in prima battuta se lo schema di chemioterapia prescritto ha una finalità neoadiuvante (cioè una chemioterapia nella speranza di un eventuale intervento chirurgico) o se è stato scelto un trattamento esclusivo (per cui è stato escluso un trattamento chirurgico e alla chemioterapia verrà associata una radioterapia).
Altrettanto importante è valutare le immagini dell'ultima Tac a confronto con la precedente per capire nel dettaglio la risposta alla chemioterapia.Infatti, ci sono vari protocolli di chemioterapia che possono essere utilizzati per tali neoplasie e le risposte possono essere differenti.
Infine, in alcuni casi si può operare dopo una chemioterapia (anche se dalla sua descrizione il caso si presenta abbastanza complesso).
Cordiali saluti
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Buon giorno, io non entro nel merito del programma terapeutico impostato dai Colleghi Oncologi ma da quello che riferisce, sembra che la malattia sia localmente avanzata con coinvolgimento delle strutture adiacenti così come la sindrome cavale superiore con il fenomeno trombotico possa essere una espressione di compressione ma anche di infiltrazione. La visione accurata dell'ultima TC potrebbe dirci qualcosa in più
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