Buonasera dottori, volevo parlarvi di un grave disturbo che persiste da ormai 8 anni, tutto iniziò q

Buonasera dottori, volevo parlarvi di un grave disturbo che persiste da ormai 8 anni, tutto iniziò quando nel periodo scolastico accadde un evento spiacevole nella mia classe, ho toccato lo sperma di un mio compagno perchè abitualmente si divertiva in classe e da quel giorno, non sapendo proprio bene cosa fosse ho iniziato a disinfettare ogni cosa che io penso di aver toccato in quella mattinata di scuola dopo essermi lavata le mani ma solo con acqua, pensando di non essermi lavata bene. Per un anno iniziò il mio inferno, disinfettai ogni cosa, ora ho 21 anni e ancora ho lo stesso schifo di quella volta pur avendo avuto un ragazzo.. Scuentificamente parlando si chiama spermofobia, mi provoca davvero ansia e mi porta ad avere crisi nervose, solo a venirne a contatto mi manca il respiro.. Nella mia testa se io dovessi toccare un oggetto con le mani sporche di sperma allora quell'oggetto rimarrà sporco per mesi, se io non disinfetto perchè per me è come un virus, rimane li, se ritocco l’oggetto sono sporca anche io. Non riesco a vederla come una cosa naturale, da quel trauma io ho problemi.. può rispondere al dubbio degli oggetti contaminati? Se veramente resta sporco oppure è tutto nella mia testa?? la mia è solo schifo, non è paura di malattie o altro.. Ringrazio chi ascolterà questo grosso disagio

4 risposte


Gentile ragazza, indubbiamente la fobia di cui soffre le abbassa la qualità di vita e le rende molto difficoltose le giornate. In linea generale, per rispondere scientificamente alla sua domanda, non si può parlare di sporco come definizione dello sperma, in quanto si tratta di una sostanza naturalmente emessa dal corpo maschile. Il liquido seminale esposto all'aria inoltre si degrada rapidamente, con la morte degli spermatozoi e di eventuali batteri e virus presenti, in tempi molto rapidi . Penso che il suo disagio vada affrontato principalmente sul piano psichico con un intervento psicoterapico o farmacologico, o entrambi. La consilio pertanto di affrontare quanto prima una visita di persona presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione anche nel campo delle problematiche di carattere sessuale. Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

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Buongiorno, le consiglio di fissare un appuntamento per un colloquio psicosessuologico e approfondire meglio la fobia che le crea disagio e influisce negativamente nella sua sfera personale. Cordiali saluti Francesca Morandi


Buongiorno, la fobia di qualunque natura essa sia, va sempre contestualizzata (momento di vita, eventi ect...), per comprenderne il senso. Il limite della diagnosi (autodiagnosi), spesso è quello di spiegare il sintomo da un punto di vista descrittivo, ma non esplicativo. Non spiega perché si sta male... Senz'altro la psicoterapia può esserle utile per riappropriarsi della sua sofferenza. E per integrarla in una comprensione di sé più articolata . Pertanto le suggerisco di affrontare il problema, visto che potrebbe crearle disagi e limitazioni nella sfera della affettività/sessualità. Tema a mio avviso che andrebbe approfondito. Cordiali saluti Paola Uriati


Salve Generalmente si considera il momento in cui si crea un problema come evento scatenante di una problematica preesistente, è certamente una fobia e va trattata prevalentemente da uno psicoterapeuta con competenze sessuologiche inoltre proverei anche con EMDR per desensibilizzare l’evento traumatico. Cordiali saluti

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