Buonasera dottori, vi spiego la situazione: la notte di giovedì 23 aprile ho avuto un rapporto come

5 risposte
Buonasera dottori, vi spiego la situazione: la notte di giovedì 23 aprile ho avuto un rapporto come sempre protetto. Il giorno dell ovulazione era previsto per il 29 aprile ma già ieri lunedì 27 ho avuto delle perdite filanti trasparenti e abbondanti, oggi un piccolo residuo ma niente di più è tornato tutto come prima (e questo mi inquieta un po perche ho letto che se si rimane incinta si bloccano). Il mio ragazzo poi ha interrotto il rapporto circa 5 minuti prima di eiaculare perche eravamo un po di fretta e infatti è uscito fuori e siamo andati al bagno ed è venuto lì nel lavandino. Parto dal presupposto che nonostante venga sempre fuori noi controlliamo sempre il preservativo con il metodo dell acqua per certezza e non si è mai rotto né bucato né tanto meno sfilato. La cosa che ho notato è che però durante il rapporto tende come ad alzarsi (non è che si arrotola ma è come se seguisse il movimento "dentro e fuori e si alzasse un po) fino a coprire metà asta e ovviamente sempre il glande ma l anello è sempre visibile fuori ovviamente intorno all asta. Io non è che sento che si alza ma guardando da fuori durante il rapporto vedo l anello troppo vicino alla mia apertura e penso che in realtà dovrebbe stare più in basso. La mia paura è che del possibile liquido preseminale possa colare e uscire fuori nonostante il mio ragazzo mi abbia detto di non aver avvertito nulla cioè nessuna sensazione di "umido" e soprattutto quando si è tolto il preservativo non ho visto liquidi mi pare ma non ne sono sicura perché purtroppo sul momento non ho controllato. Inoltre lui non ha avuto altri rapporti ne eiaculazioni durante il giorno e che poco prima del rapporto è andato al bagno per urinare. Sono un po preoccupata e volevo avere il parere di un esperto, grazie mille.
Dott.ssa Annunziata Marciante
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve, vorrei tranquillizzarla circa la modalità in cui si è verificato il rapporto e degli accorgimenti che voi prendete successivamente allo stesso per verificare eventuali perdite. Se certamente non si sente perfettamente sicura durante i rapporti con il preservativo può pensare consultamdo un ginecologo e con le opportune analisi di utilozzare la pillola contraccettiva che le garantirebbe insieme al profilattico il 100% di sicurezza nei rapporti. Se invece ha delle occaioni in cui il rapporto costituisce per lei una fonte di ansia sono a sua disposizione per aiutarla a fare un pò di chiarezza e a sostenerla in questi timori

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Dott.ssa Elena Cito
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Senago
Buongiorno, da quello che racconta la situazione sembra davvero sotto controllo. Capisco l’ansia, perché quando si presta molta attenzione alla contraccezione basta un dettaglio fuori posto per far scattare mille pensieri, ma analizzando tutto quello che descrive il rischio appare davvero molto basso.

Il rapporto del 23 aprile è stato protetto dall’inizio alla fine e il preservativo non si è mai rotto, bucato o sfilato. Il fatto che lo controlliate sempre con il metodo dell’acqua è un’ulteriore conferma che fosse integro. Anche l’eiaculazione è avvenuta fuori, dopo che il suo compagno si era già tolto il preservativo, quindi non c’è stato alcun contatto diretto tra liquido seminale e vagina. Inoltre lui aveva urinato prima del rapporto, cosa che riduce ulteriormente la possibilità che nel liquido pre-eiaculatorio ci fossero spermatozoi residui.

Riguardo al preservativo che “si alza” un po’ durante la penetrazione, è una cosa che succede spesso. Finché il glande rimane coperto e l’anello resta ben visibile all’esterno, non rappresenta un rischio. Il liquido pre-eiaculatorio, se presente, rimane comunque all’interno del preservativo finché questo è integro e ben aderente.

Per quanto riguarda le perdite trasparenti e filanti che ha notato il 27 aprile, sono semplicemente muco cervicale fertile. È normale che compaia qualche giorno prima dell’ovulazione, quindi rientra perfettamente nella fisiologia del ciclo.

Mettendo insieme tutti questi elementi (preservativo integro, nessuna eiaculazione interna, controllo accurato, urinazione prima del rapporto, nessun segno di fuoriuscita) il rischio di gravidanza risulta davvero molto basso. Non ci sono indicazioni per la contraccezione d’emergenza.

Se vuole sentirsi più tranquilla, può fare un test al primo giorno di ritardo, ma più come conferma che per reale necessità.
Dott. Francesco Romano
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Napoli
Gentile utente,
da quanto ha raccontato, penso che può stare tranquilla, visto che il preservativo "non si è mai rotto né bucato né tantomeno sfilato". Il fatto che tende a ritrarsi, può darsi che non aderisca perfettamente. Potete provare un modello più stretto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Gentile Ragazza, dalla descrizione che ha fatto, stia tranquilla che non c'è alcun rischio di essere rimasta in cinta. La saluto cordialmente. Dott. Lina Isardi
Dott. Filippo Guizzardi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Modena
Gentilissima, capisco bene la sua preoccupazione, tuttavia mi sento di rasserenarla. La situazione che descrive mi appare normale e, soprattutto, sicura: Il suo ragazzo indossava il preservativo, di cui avete peraltro costatato l'integrità utilizzando dell'acqua. Questo è infatti il punto fondamentale: il fatto che l'anello del preservativo si sposti verso l'alto durante il rapporto non rappresenta un motivo di rischio, dal momento che è un fenomeno meccanico piuttosto comune, dovuto all'attrito e non implica di per sè una fuoriuscita di liquido preseminale. Anche le perdite trasparenti osservate sono assolutamente normali e indicative non di una gravidanza, ma del fatto che il corpo si sta preparando all'ovulazione.
Oltre a rassicurala, mi sento però in dovere di metterla in guardia dal vivere i rapporti con una carica eccessiva di stress. Credo che lei e il suo compagno siate sufficientemente coscienziosi, la invito dunque a vivere con più serenità il momento e a considerare, anche per il futuro, che proprio lo stress e l'ansia possono ritardare la comparsa del ciclo.
Un caro saluto,
Filippo Guizzardi

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