Buonasera dottori Vi contatto perché sono disperato sono mesi ormai che combatto con problemi uro
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Buonasera dottori
Vi contatto perché sono disperato sono mesi ormai che combatto con problemi urologici nonostante abbia speso tanti soldi in visite.
Faccio piccola premessa: Malattia del collo vescicale diagnosticata nel 2012 (esame urodinamico e cistoscopia) con esacerbazione nei periodi di stress. Assunzione farmaci urologici per breve periodo nel 2012 con esito miglioramento flusso e svuotamento.
Da settembre 2020 peggioramento del flusso urinario e svuotamento. Assunzione xatral quotidiana: diminuzione numero minzioni e miglior svuotamento ma tendenzialmente basso flusso (parametri che cambiano molto durante la giornata e I periodi). Maggiore beneficio in termini di flusso l ho avuto con il Baclofene ma non mi è stato più prescritto.
Da Maggio 2021 ad oggi diversi episodi di presunta prostatite, epididimite e cistite (esami urine e sperma sempre negativi, prostata e testicolo solo a volte leggermente infiammato)su prescrizione urologica diversi cicli di antibiotici, ( unixime, ciproxin, bassado, antidolorifici, integratori.)
Urine urinocoltura spermiocoltura sempre. Negative. Analisi sangue tutto nella norma.
Infine a maggio si scopre che ho una pubalgia e una punta d'ernia. Contemporaneamente da 3 settimane bruciore uretrale e del meato e a volte alla base del pene vicino al pube si è fatto più continuo e a volte ho fitte che coinvolgono il collo vescicale. La minzione ed eiaculazione non sono al momento dolorose però è come se facessi fatica a rilassare il collo il quale a volte ha spasmi involontari senza però perdita urina.
Nessuna secrezione uretrale ne alterazioni del glande. Talvolta pollachiura. Flusso abbastanza debole.
Urinocoltura negativa. Sto aspettando esito spermiocoltura con ricerca allargata a miceti, protozoi ecc.Sebbene sia da 1 anno e mezzo che non ho rapporti sessuali.
Non so più davvero che fare. Sono molto ansioso e questa situazione. Mi sta distruggendo. Che ne pensate? Potreste darmi un consiglio?
Vi contatto perché sono disperato sono mesi ormai che combatto con problemi urologici nonostante abbia speso tanti soldi in visite.
Faccio piccola premessa: Malattia del collo vescicale diagnosticata nel 2012 (esame urodinamico e cistoscopia) con esacerbazione nei periodi di stress. Assunzione farmaci urologici per breve periodo nel 2012 con esito miglioramento flusso e svuotamento.
Da settembre 2020 peggioramento del flusso urinario e svuotamento. Assunzione xatral quotidiana: diminuzione numero minzioni e miglior svuotamento ma tendenzialmente basso flusso (parametri che cambiano molto durante la giornata e I periodi). Maggiore beneficio in termini di flusso l ho avuto con il Baclofene ma non mi è stato più prescritto.
Da Maggio 2021 ad oggi diversi episodi di presunta prostatite, epididimite e cistite (esami urine e sperma sempre negativi, prostata e testicolo solo a volte leggermente infiammato)su prescrizione urologica diversi cicli di antibiotici, ( unixime, ciproxin, bassado, antidolorifici, integratori.)
Urine urinocoltura spermiocoltura sempre. Negative. Analisi sangue tutto nella norma.
Infine a maggio si scopre che ho una pubalgia e una punta d'ernia. Contemporaneamente da 3 settimane bruciore uretrale e del meato e a volte alla base del pene vicino al pube si è fatto più continuo e a volte ho fitte che coinvolgono il collo vescicale. La minzione ed eiaculazione non sono al momento dolorose però è come se facessi fatica a rilassare il collo il quale a volte ha spasmi involontari senza però perdita urina.
Nessuna secrezione uretrale ne alterazioni del glande. Talvolta pollachiura. Flusso abbastanza debole.
Urinocoltura negativa. Sto aspettando esito spermiocoltura con ricerca allargata a miceti, protozoi ecc.Sebbene sia da 1 anno e mezzo che non ho rapporti sessuali.
Non so più davvero che fare. Sono molto ansioso e questa situazione. Mi sta distruggendo. Che ne pensate? Potreste darmi un consiglio?
Lei descrive un quadro di congestione infiammatoria pelvico-prostatica che trascina da molti anni senza avergli mai dato soluzione, sicuramente per carenza di adeguate valutazioni sulle ragioni. Non si capiscono i numerosi antibiotici assunti in assenza di colture positive... fatti così servono solo ad intossicare, alterare il microbiota urinario/prostatico/intestinale e a generare così problemi disreattivi. Ovvio che abbia sintomi da infiammazione e irritazione. Occoree che un buon andrologo riprenda in mano la situazione e rivaluti la sua intera storia per poi fare il punto della situazine con i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno), elaborando con attenzione i dati che emergeranno. Solo così si avrà un quadro del problema e si potrà attivare la utile strategia terapeutica.
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