Buonasera dottori,sono una ragazza di 25 anni che soffre d'ansia e ultimamente c'è stato un episodio
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Buonasera dottori,sono una ragazza di 25 anni che soffre d'ansia e ultimamente c'è stato un episodio cioè il divorzio dei miei genitori che mi ha portato dinuovo ad avere ansia. In passato avevo sempre ansia e attacchi di panico e di conseguenza dolori:stomaco,cefalea(ho dovuto mettere il byte perché soffrivo di bruxismo),petto,nodo in gola ecc. Ho fatto un percorso dalla psicologa e sono stata meglio,non pensavo più a niente e ho elaborato il lutto di mio nonno. Ultimamente avevo tolto il byte perché stavo bene però da quando c'è stato questo periodo ho dinuovo dolori al collo. Il 26 dicembre ho preso uno strappo che ho curato con voltaren e il dolore "grosso" è passato,solo che il collo è rimasto bloccato sle rigido sempre allo stesso lato. Posso muoverlo ma se lo sforzo provo dolore lievemente. Dormo male sicuramente è assumo sempre posizioni non buone quando sono al telefono,a letto ecec non so se queste posizioni influenzano la guarigione. Prima soffrivo anche si formicolio alla nuca ora no per fortuna solo rari episodi di intorpimento. Ho fatto un massaggio che mi ha allevato il fastidio per poco e niente il mio collo sempre allo stesso punto destro sotto la nuca è perennemente rigido,non sto mettendo molto il byte. Non so da cosa possa dipendere. In più ogni sera ho una sensazione strana allo stomaco già da parecchio ovvero appena mi stendo o a letto o sul divano sento una sensazione di vuoto come se l'aria sparisse con dei fastidi tipo mancanza d'aria dallo stomaco,come se me la risucchiassero,è una sensazione stranissima. Io essendo ipocondriaca credo sempre di avere delle cose gravi tipo malattie o infarti...grazie in anticipo per rassicurazioni. Buona serata
Buonasera, capisco perfettamente quanto questo periodo di forte stress familiare stia impattando sul suo equilibrio. Quando viviamo tensioni emotive così profonde, il corpo reagisce attivando delle risposte fisiche INVOLONTARIE che si concentrano spesso proprio nelle zone che lei descrive: la nuca, la mandibola e lo stomaco.
Per quanto riguarda il problema al collo, è importante fare una precisazione tecnica: se non c'è stata una diagnosi medica basata su un esame obiettivo o un'ecografia, è molto probabile che quello che lei chiama "strappo" sia stato in realtà uno stiramento muscolare o una contrattura acuta. Lo strappo muscolare vero e proprio comporta la rottura delle fibre, un ematoma visibile e un dolore che rende quasi impossibile il movimento per diverse settimane. Il fatto che il dolore grosso sia passato con il Voltaren, ma sia rimasto un blocco rigido, suggerisce che il muscolo sia rimasto in uno stato di accorciamento protettivo, alimentato anche dal fatto che non sta più utilizzando il bite. Senza la protezione del bite, la tensione dei muscoli della masticazione (masseteri) si trasmette direttamente ai muscoli sub-occipitali del collo, mantenendoli costantemente contratti e impedendo loro di guarire del tutto.
Le posizioni che assume durante il sonno o mentre usa il telefono hanno un ruolo cruciale: inclinare la testa in avanti per guardare lo schermo aumenta il carico sulle vertebre cervicali fino a 27 kg, un peso che i suoi muscoli, già tesi per l'ansia e il bruxismo, non riescono a sopportare a lungo senza infiammarsi.
In merito alla sensazione allo stomaco, ciò che descrive come "mancanza d'aria" o "risucchio" quando si sdraia è un sintomo tipico del blocco diaframmatico. Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa il torace dall'addome ed è estremamente sensibile all'ansia. Quando siamo sotto stress, il diaframma si irrigidisce e non scende correttamente durante l'inspirazione. Quando Lei si mette in posizione distesa, la pressione dei visceri verso l'alto incontra un diaframma rigido e contratto, creando quella sensazione di vuoto e di fiato corto che scatena la sua ipocondria. Non credo si tratti di problemi cardiaci, ma di una muscolatura respiratoria che ha perso la sua naturale elasticità a causa della tensione emotiva.
Il ritorno all'uso del bite e un'attenzione particolare alla postura sono passi fondamentali per rompere questo circolo vizioso tra mente e corpo.
Desidera che le illustri una tecnica di respirazione diaframmatica per sciogliere la tensione allo stomaco o preferisce dei consigli su come posizionare correttamente il cuscino e il telefono per evitare di sovraccaricare il lato destro del collo?
Per quanto riguarda il problema al collo, è importante fare una precisazione tecnica: se non c'è stata una diagnosi medica basata su un esame obiettivo o un'ecografia, è molto probabile che quello che lei chiama "strappo" sia stato in realtà uno stiramento muscolare o una contrattura acuta. Lo strappo muscolare vero e proprio comporta la rottura delle fibre, un ematoma visibile e un dolore che rende quasi impossibile il movimento per diverse settimane. Il fatto che il dolore grosso sia passato con il Voltaren, ma sia rimasto un blocco rigido, suggerisce che il muscolo sia rimasto in uno stato di accorciamento protettivo, alimentato anche dal fatto che non sta più utilizzando il bite. Senza la protezione del bite, la tensione dei muscoli della masticazione (masseteri) si trasmette direttamente ai muscoli sub-occipitali del collo, mantenendoli costantemente contratti e impedendo loro di guarire del tutto.
Le posizioni che assume durante il sonno o mentre usa il telefono hanno un ruolo cruciale: inclinare la testa in avanti per guardare lo schermo aumenta il carico sulle vertebre cervicali fino a 27 kg, un peso che i suoi muscoli, già tesi per l'ansia e il bruxismo, non riescono a sopportare a lungo senza infiammarsi.
In merito alla sensazione allo stomaco, ciò che descrive come "mancanza d'aria" o "risucchio" quando si sdraia è un sintomo tipico del blocco diaframmatico. Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa il torace dall'addome ed è estremamente sensibile all'ansia. Quando siamo sotto stress, il diaframma si irrigidisce e non scende correttamente durante l'inspirazione. Quando Lei si mette in posizione distesa, la pressione dei visceri verso l'alto incontra un diaframma rigido e contratto, creando quella sensazione di vuoto e di fiato corto che scatena la sua ipocondria. Non credo si tratti di problemi cardiaci, ma di una muscolatura respiratoria che ha perso la sua naturale elasticità a causa della tensione emotiva.
Il ritorno all'uso del bite e un'attenzione particolare alla postura sono passi fondamentali per rompere questo circolo vizioso tra mente e corpo.
Desidera che le illustri una tecnica di respirazione diaframmatica per sciogliere la tensione allo stomaco o preferisce dei consigli su come posizionare correttamente il cuscino e il telefono per evitare di sovraccaricare il lato destro del collo?
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Buongiorno, da quello che racconta non sembrerebbe nulla di preoccupante dal punto di vista medico, ma se volesse approfondire maggiormente è sempre buona norma rimandarla al medico competente. Dal punto di vista fisioterapico ci sono sicuramente delle accortezze che si potrebbero prendere
Buongiorno, sicuramente sono sintomi riconducibili all'ansia e sarebbe utile continuare il percorso psicologico ma per quanto riguarda il dolore al collo il problema potrebbe essere tensivo o dovuto al bruxismo o un problema posturale. le cose sono correlate quindi le consiglio di essere seguita anche da una fisioterapista per fare un ciclo di terapie. una terapia sola è troppo poco per vedere risultati permanenti.
Buonasera! Risponderò citando i disturbi emotivi in qualità di osteopata che spesso fronteggia somatizzazioni di questo tipo! Da quel che leggo lavorare sul corpo con un professionista ti aiuterebbe ma credo si tratti di una sintomatologia che ti mostra che magari c'è altro da elaborare sul piano psicologico.
Auguri di pronta guarigione!
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Salve. Come lei stessa ha riferito, nella sua esperienza passata ha già sperimentato che ansia e stress in modo riflesso stati di rigidità e tensione su alcune strutture muscolari e scheletriche. Ovviamente le aree in cui si creano queste tensioni non necessariamente sono sempre le stesse ed i sintomi possono variare di volta in volta o cambiare nel tempo. Le consiglio semplicemente di prendere atto di questa sua “caratteristica” e di non aggiungere ulteriore stress preoccupandosi. Essendo la parte psicologica la probabile causa principale, le consiglierei proseguire il percorso psicoterapeutico intrapreso. In parallelo a questo, i trattamenti manuali fisioterapici possono aiutarla ad attenuare e gestire meglio i sintomi che si presentano di volta in volta o nelle fasi di maggiore sofferenza. Per la mia esperienza su casi simili, fare regolarmente esercizi di mobilità e respirazione profonda le sarebbe d’aiuto. Cordiali saluti
Giovane paziente, posso solo immaginare il periodo complicato che stai attraversando. Dalla descrizione dei tuoi disturbi, posso dirti con certezza che tutte le somatizzazioni che descrivi siano riconducibili all'ansia. Da fisioterapista posso consigliarti di seguire, oltre alla psicoterapia che già pratichi, tanto sport! Lo sport è un potente riduttore dello stress e ti aiuterà anche con le varie somatizzazioni. Se invece hai bisogno di valutare per tua tranquillità il collo e dolori che segnali, resto a tua disposizione. A presto
Sicuramente la postura che assumi durante il sonno, la postura che assumi mentre parli al telefono... influenzano sia il trattamento che l'esito. I tuoi sintomi sono quelli di una forte contrattura muscolare che può essere associata a livelli di stress e ansia. Ti consiglio di fare fisioterapia per la decontrattura e il rilassamento muscolare, e la rieducazione posturale (inclusa una postura corretta per dormire e per le tue attività quotidiane), e di continuare con la terapia farmacologica. Il tutto abbinato a una terapia diversa che ti aiuti a rilassarti e a mantenere alti i tuoi "ormoni della felicità" - serotonina, dopamina, endorfine e ossitocina - come il Pilates o lo yoga, o qualche altro sport che ti piace.
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