Buonasera Dottori, ho un problema e non so a quale specialista rivolgermi. Ho 65 anni e da circa 40
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Buonasera Dottori, ho un problema e non so a quale specialista rivolgermi. Ho 65 anni e da circa 40 anni, soffro di ansia. Questo mi comporta delle extrasistoli, come se mancasse un battito, una forte ansia con peso al petto e, quando mi capita, sento il bisogno di combattere ciò camminando per casa o fuori in terrazza. Assumo Escitalopram gocce (da 30 anni), 18 la sera e 1 compressa di Alprazolam da 0,5, sempre la sera. All'occorrenza, quando sento i battiti mancare, prendo un'altra mezza compressa e sto meglio. Quando cambia la stagione, soffro molto e non riesco a riprendermi. Quest'anno ho notato un netto peggioramento. Credo sia l'età (almeno spero) e quasi tutti i giorni sento 3/4 volte queste "mancanze" di battiti. Dall'ECG, rifatto il mese scorso, non è risultato nulla. Quanto sopra mi sta impedendo di voler uscire con gli amici o a fare una semplice passeggiata, il solo pensiero mi fa agitare molto. Cosa mi consigliate ? Grazie mille per la risposta.
Buonasera,
da quanto descrive, le sensazioni di “mancanza di battito” associate all’ansia sono molto comuni e spesso benignamente correlate all’ansia stessa, soprattutto se gli esami cardiologici (come l’ECG recente) risultano normali. In questi casi può essere utile, con il proprio medico curante o specialista di riferimento, valutare un eventuale monitoraggio come Holter e una revisione della terapia attuale, dato il peggioramento recente dei sintomi. Un saluto.
da quanto descrive, le sensazioni di “mancanza di battito” associate all’ansia sono molto comuni e spesso benignamente correlate all’ansia stessa, soprattutto se gli esami cardiologici (come l’ECG recente) risultano normali. In questi casi può essere utile, con il proprio medico curante o specialista di riferimento, valutare un eventuale monitoraggio come Holter e una revisione della terapia attuale, dato il peggioramento recente dei sintomi. Un saluto.
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Buongiorno, le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico in combinazione con un trattamento farmacologico. Buona giornata, cordiali saluti!
Buonasera
escluse le cause organiche dovrebbe considerare la natura psicosomatica del disturbo,quindi ai farmaci affiancare delle pratiche psicocorporee di rilassamento e centratura bioenergetica come yoga,mindfulness e taichi che la aiuterebbero nella gestione dei sintomi e la metterebbero in contatto col proprio corpo,emozioni e pensieri, sviluppando conoscenza di se stesso.
escluse le cause organiche dovrebbe considerare la natura psicosomatica del disturbo,quindi ai farmaci affiancare delle pratiche psicocorporee di rilassamento e centratura bioenergetica come yoga,mindfulness e taichi che la aiuterebbero nella gestione dei sintomi e la metterebbero in contatto col proprio corpo,emozioni e pensieri, sviluppando conoscenza di se stesso.
Buongiorno, prima di tutto comprendo quanto tali sintomi possano essere per lei difficili da gestire. Non leggo da chi è seguita per la cura psicofarmacologica e magari è già in cura dallo specialista, se non lo fosse le consiglierei prima di tutto di farsi seguire da uno psichiatra. Le suggerirei poi in parallelo alla cura farmacologica di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a gestire al meglio la sua sintomatologia. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
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