Buonasera Dottori, ho bisogno di una informazione poiché sono molto preoccupato. Sono uomo 26 ann
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Buonasera Dottori, ho bisogno di una informazione poiché sono molto preoccupato.
Sono uomo 26 anni, soffro spesso di dolori cervicali e cervicodorsalgia, forti tensioni.
Dopo consiglio del medico ho acquistato voltaren emulgel crema al 2%.
Trovandomi bene ho continuato ad applicare il prodotto tant’è vero che ne ho acquistati due tubi, di cui uno da 60 e uno da 180g e li ho finiti entrambi nel corso di circa 2/3 mesi.
Pensando fosse innocuo rispetto ai fans orali che fortunatamente ho potuto evitare grazie alla pomata.
Ora guardando gli effetti avversi sul bugiardino si parla solo di eventuali reazioni locali, che tra l’altro non ho avuto.
Ma leggendo anche avvertimenti dell’FDA dicono che gli effetti avversi sono praticamente assimilabili seppur con minor frequenza a quelli della versione orale.
Vorrei un vostro parere gentilmente, non vorrei aver creato danni al fegato, stomaco ma sopratutto al cuore.
Anche se per ora oltre i miei soliti problemi di reflusso non ho notato nulla di nuovo.
Cordialmente
Sono uomo 26 anni, soffro spesso di dolori cervicali e cervicodorsalgia, forti tensioni.
Dopo consiglio del medico ho acquistato voltaren emulgel crema al 2%.
Trovandomi bene ho continuato ad applicare il prodotto tant’è vero che ne ho acquistati due tubi, di cui uno da 60 e uno da 180g e li ho finiti entrambi nel corso di circa 2/3 mesi.
Pensando fosse innocuo rispetto ai fans orali che fortunatamente ho potuto evitare grazie alla pomata.
Ora guardando gli effetti avversi sul bugiardino si parla solo di eventuali reazioni locali, che tra l’altro non ho avuto.
Ma leggendo anche avvertimenti dell’FDA dicono che gli effetti avversi sono praticamente assimilabili seppur con minor frequenza a quelli della versione orale.
Vorrei un vostro parere gentilmente, non vorrei aver creato danni al fegato, stomaco ma sopratutto al cuore.
Anche se per ora oltre i miei soliti problemi di reflusso non ho notato nulla di nuovo.
Cordialmente
Buonasera. Capisco la sua preoccupazione dopo aver letto gli avvisi della Food and Drug Administration. Tali avvisi vanno tuttavia soppesati e le preoccupazioni ridimensionate: gli enti regolatori operano spesso secondo principi di precauzione segnalando anche reazioni che nella pratica clinica quotidiana non sempre hanno rilevanza maggiore.
Ogni farmaco può avere diverse vie di somministrazione (topica, ossia locale, per bocca, intramuscolare, endovenosa...) e non tutte le vie sono altrettanto efficaci nel portare il farmaco a livello sistemico, ossia a raggiungere tutti gli organi. Ad esempio, la somministrazione di un farmaco in vena permette che tutto il farmaco raggiunga tutti gli organi, attraverso il sangue, in tempi rapidissimi. All'estremo opposto c'è la somministrazione cutanea, come nel suo caso, per la quale l'assorbimento nel circolo sanguigno, pur essendo presente, è parziale, molto più lento e meno efficiente.
In soggetti vulnerabili o predisposti, o in caso di sovradosaggio o aree da trattare molto estese, anche un antinfiammatorio da banco somministrato per via cutanea potrebbe potenzialmente determinare effetti avversi. La probabilità di effetti avversi è comunque inferiore rispetto alla formulazione per bocca, intramuscolare o endovenosa.
In generale, un uso del prodotto secondo le indicazioni fornite dal medico, su aree non estese e per periodi relativamente brevi non desta preoccupazioni. Per periodi di trattamento più prolungati si dovrebbe sempre sentire il parere del proprio medico, anche per l'utilizzo di farmaci acquistabili senza ricetta.
Nel suo caso, da quanto mi scrive, non mi aspetterei danni particolari, ma la invito a confrontarsi comunque con il suo medico che, conoscendo la sua storia clinica e i suoi fattori di rischio, saprà consigliarla nella maniera più corretta.
Cordiali saluti
Ogni farmaco può avere diverse vie di somministrazione (topica, ossia locale, per bocca, intramuscolare, endovenosa...) e non tutte le vie sono altrettanto efficaci nel portare il farmaco a livello sistemico, ossia a raggiungere tutti gli organi. Ad esempio, la somministrazione di un farmaco in vena permette che tutto il farmaco raggiunga tutti gli organi, attraverso il sangue, in tempi rapidissimi. All'estremo opposto c'è la somministrazione cutanea, come nel suo caso, per la quale l'assorbimento nel circolo sanguigno, pur essendo presente, è parziale, molto più lento e meno efficiente.
In soggetti vulnerabili o predisposti, o in caso di sovradosaggio o aree da trattare molto estese, anche un antinfiammatorio da banco somministrato per via cutanea potrebbe potenzialmente determinare effetti avversi. La probabilità di effetti avversi è comunque inferiore rispetto alla formulazione per bocca, intramuscolare o endovenosa.
In generale, un uso del prodotto secondo le indicazioni fornite dal medico, su aree non estese e per periodi relativamente brevi non desta preoccupazioni. Per periodi di trattamento più prolungati si dovrebbe sempre sentire il parere del proprio medico, anche per l'utilizzo di farmaci acquistabili senza ricetta.
Nel suo caso, da quanto mi scrive, non mi aspetterei danni particolari, ma la invito a confrontarsi comunque con il suo medico che, conoscendo la sua storia clinica e i suoi fattori di rischio, saprà consigliarla nella maniera più corretta.
Cordiali saluti
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