Buonasera dottoressa, Le scrivo per chiedere gentilmente un Suo parere. Nell'ultimo anno ho subito

Buonasera dottoressa, Le scrivo per chiedere gentilmente un Suo parere. Nell'ultimo anno ho subito due aborti spontanei nel primo trimestre pertanto il ginecologo mi ha consigliato degli approfondimenti (cariotipo, esami di laboratorio misti, etc.). Premetto di essere portatrice di ipotiroidismo di Hashimoto regolato con tirosint e sempre regolare negli ultimi anni. Vivo una vita regolare e non ho alcun sintomo clinico di rilevanza. Nei primi esami che ho svolto è emersa una debole positivià (positivo +) all'S-Ac. Anti antigeni epatici (immunoblot) SP100. Invece è emersa una forte positività all' S-ANTI NUCLEO (IFI hep-2), Pattern 1 positivo 1/640 con quadro morfologico: fluorescenza nucleare e citoplasmatica con pattern ti tipo finemente granulare. Poi mi hanno prescritto altri approfondimenti che sono risultati positivi: S-Anti ENA CTD screening (Elia) positivo con l'anti SSA-Ro60 positivo. Il medico di base mi ha prescritto una visita reumatologica ma, in attesa della visita che ancora deve essermi data, mi sto un po' preoccupando e mi chiedevo se gentilmente potesse darmi un riscontro su cosa possa essere e cosa dovrei fare.. La ringrazio molto per l'eventuale riscontro. Cordiali saluti

1 risposta


La ringrazio per aver condiviso la Sua situazione in modo così dettagliato. Capisco la preoccupazione legata agli episodi di aborto spontaneo e agli esiti degli esami recentemente effettuati. Dai risultati che mi riporta emerge la presenza di autoanticorpi (ANA con titolo significativo, anti-SSA/Ro e anticorpi anti antigeni nucleari), che talvolta possono essere associati a condizioni autoimmuni sistemiche, come ad esempio la sindrome di Sjögren o il lupus eritematoso sistemico. Non sempre però la positività anticorpale corrisponde a una malattia conclamata: in alcuni casi può trattarsi di una condizione asintomatica che necessita soltanto di monitoraggio clinico e laboratoristico. In presenza di aborti spontanei ripetuti e di questi riscontri immunologici, è senz’altro opportuno approfondire la situazione con una valutazione reumatologica specialistica, come già consigliato, così da inquadrare meglio il quadro e, se necessario, impostare strategie di prevenzione o trattamento mirato. Nel frattempo Le suggerisco di: continuare regolarmente la terapia sostitutiva tiroidea e i controlli endocrinologici, mantenere uno stile di vita equilibrato, raccogliere tutta la documentazione clinica ed esami già eseguiti, da portare alla visita reumatologica. Comprendo la Sua apprensione, ma tenga presente che oggi disponiamo di percorsi diagnostici e terapeutici molto efficaci per gestire queste condizioni e supportare in modo mirato la fertilità e la gravidanza. Resto a disposizione e Le auguro con serenità di poter avere presto chiarezza con lo specialista reumatologo. Cordiali saluti

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