Buonasera, dopo tampone uretrale sono risultato positivo al mycoplasma genitalium. Ho effettuato un
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Buonasera, dopo tampone uretrale sono risultato positivo al mycoplasma genitalium. Ho effettuato un primo trattamento con Azitromicina che però è risultato inefficace (tampone effettuato 4 settimane dopo la fine della terapia). Adesso sono al sesto giorno (di dieci totali) di moxifloxacina ma non mi sembra che i sintomi stiano migliorando (sintomi lievi, solo un lieve bruciore verso la fine della minzione) quindi credo che anche questo trattamento risulterà inefficace. Non riesco a capire quanto sia grave la situazione (non per i sintomi, che come già detto sono lievi) ma in quanto mi sembra che i trattamenti siano inefficaci. Ho visto che nelle linee guida è proposto anche un terzo trattamento: doxiciclina, minocicline o pristinamicina. Vorrei capire quali possibili situazioni mi si pongono davanti: anche un eventuale terzo trattamento potrebbe fallire? Se sì, cosa dovrei fare? Quanto sono pericolosi questo batterio e le sue complicazioni? Gli effetti collaterali degli antibiotici di terza linea sono particolarmente pesanti? Il mio medico è sempre stato molto ottimista ma arrivato a questo punto mi è venuta un po' di paura.
Vi ringrazio
Vi ringrazio
Occorre sapere prima di tutto che a concentrazioni basse (meno di 1000 UCF/ml) il mycoplasma (ma anche l'ureoplasma) è solo un appartenente al microbiota prostato-urinario e non va trattato in quanto gli antibiotici o non sono efficaci (come è accaduto) o scassano il microbiota intestinale e urinario facendo peggiorar ele cose. Poi occorre conoscere le ragioni di una eventuale iperproliferazione, ragioni che possono essere banali (un alterato rapporto prepuzio/glande se lei non è circonciso) o più articolate (congestione infiammatoria pelvico-prostatica). Quindi serve che un andrologo la rivaluti ed esegua i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e poi si deciderà se e come agire.
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