Buonasera, da circa sei mesi sono in cura con Abilify per un episodio psicotico (con deliri e alluci
Buonasera, da circa sei mesi sono in cura con Abilify per un episodio psicotico (con deliri e allucinazioni persecutorie). In passato mi sono già rivolta ad altri specialisti per sintomi depressivi, ma dopo un po' ho deciso d'interrompere il percorso perché mi sembrava di non avere risultati e per qualche anno ho fatto a meno della psicoterapia. Mi hanno convinta a tornare da uno specialista per la psicosi e per adesso la cura prescritta sembra andare bene, abbastanza da spingere lo specialista ad abbassare il dosaggio. Prima di questo episodio non ho mai avuto allucinazioni ma negli anni ho avuto periodi di crisi (pianto, malessere, pensieri suicidi). Ho la forte tendenza ad isolarmi. Le cose che mi piacevano prima mi annoiano facilmente e lascio perdere. A volte mi sembra di non provare le emozioni come gli altri. Tutto questo incide continuamente sulla mia vita, è tutto attribuibile alla depressione o è possibile che sia dovuto ad altro?
4 risposte
Salve Preciso che è necessario effettuare una valutazione anamnestica e clinica esaustiva per rispondere alla sua domanda La tristezza di cui lei parla potrebbe esser una reazione psicologica esistenziale oppure un aspetto di personalità oppure un sintomo di un determinato disturbo psichiatrico Certamente va apprezzato che la psicosi sia gestita efficacemente sul piano farmacologico A tal proposito consideri che è frequente la sequenza di miglioramento della sintomatologia psicotica e la successiva comparso di un umore deflesso ed appiattito, indipendentemente dalla terapia antipsicotica, la quale in alcuni casi potrebbe influire sul piano affettivo Ciò meriterebbe, come introducevo, un approfondimento Cordiali saluti Dr Antonio Salzano
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buonasera, quello che descrive è un quadro sintomalogico ascrivibile alla psicosi, l'abilify è un ottimo alleato nel suo caso. Se questa difficoltà sociale ed emotiva sono ancora molto impattanti potrebbe essere utile una rivalutazione del trattamento o un'associazione con psicoterapia
Buonasera, alcuni dei sintomi che descrive (isolamento, perdita di interesse, vuoto emotivo, crisi con pensieri suicidari) sono compatibili con la depressione, ma non è detto che tutto sia spiegabile solo così. La presenza di un episodio psicotico, anche se ora ben controllato, e di sintomi come l’apatia, il ritiro e l’appiattimento emotivo fa pensare a un quadro più articolato, in cui possono coesistere: -una componente depressiva -una vulnerabilità psicotica -eventuali sintomi residui dell’episodio o, in parte, della terapia Il fatto che la cura funzioni e che il dosaggio sia stato ridotto è un segnale positivo. Ora è normale che restino aspetti emotivi e relazionali su cui lavorare, spesso meglio affrontabili con una psicoterapia affiancata al trattamento farmacologico.
Quello che descrive non è automaticamente “solo depressione”. Dopo un episodio psicotico possono persistere sintomi cosiddetti negativi: isolamento, riduzione delle emozioni, perdita di interesse, difficoltà motivazionale. Possono sovrapporsi a una componente depressiva oppure far parte di un disturbo dell’umore con caratteristiche psicotiche o di uno spettro schizoaffettivo. Il fatto che l’aripiprazolo stia funzionando e sia stato ridotto è un segnale positivo. Ora serve un inquadramento diagnostico longitudinale, senza fretta, per capire la natura del disturbo nel tempo. Non è raro che il quadro si chiarisca solo con l’osservazione clinica prolungata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

