Buonasera, da circa 6 mesi ho un problema urinario. E iniziato tutto con un rossore al pene e del li

Buonasera, da circa 6 mesi ho un problema urinario. E iniziato tutto con un rossore al pene e del lieve bruciore durate la minzione. Passato dopo pochi giorni, senza mai avere secrezioni o perdite di sangue. Ho fatto una visita urologica dove mi han detto che era prostatite (ciclo di bactrim + deltacortene) ad oggi il problema non è ancora risolto ovvero, ogni volta che mi sdraio sento una tensione tra ano e scroto e quando faccio la pipì con flussi regolari e senza alcun dolore ho la sensazione di avere ancora una goccia proprio in punta, una sensazione abbastanza marcata, in oltre attorno al meato urinario mi si formano delle piccole labbra rossastre che vanno e vengono non sono sempre presenti. Vi chiedo un parere poiché nessuna cura mi è servita e perché questo stato cmq mi impedisce di esser tranquillo. Fatto anche uroculture con esami microscopici, sempre negative e senza alcun sedimento. Attendo risposta grazie e buonasera

2 risposte


Buongiorno, la sintomatologia descritta sempre una prostatite. Oltre agli esami effettuati sarebbe utile che eseguisse anche uroflussometri, ecografia apparato urinario, spermiocoltura generica + ricerca clamydia, micoplasma, ureaplsma. In seguito ripeta una visita urologica per intraprendere una terapia piu' efficace

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Prima di ogni terapia avrei valutato con più cura il quadro (privo di senso l'uso del deltacortene senza una diagnsoi che lo giustificasse, ma anche un antibiotico al buio) sia per via ecografica doppler che tramite sprmiogramma e coltura sec. Stamey (sono tre campionamenti). Poi da quanto riporta sembra esserci un problema nel rapporti prepuzio/glande anche con un prepuzio retraibile e comunque sottovalutato. Occorre quindi che un buon andrologo la veda e rivaluti con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) la situazione per poi decidere se servano quelli generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, , fisico e stressogeno) atti a definire le ragioni anche extragenitali del problema. Poi si attiverà la adeguata terapia.

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