Buonasera ,a mio papà è stata diagnosticata la demenza ,a maggio si siede a per cenare e non si rial

Buonasera ,a mio papà è stata diagnosticata la demenza ,a maggio si siede a per cenare e non si rialza più da lì un peggioramento fortissimo. Ha dei momenti di aggressività, ci riconosce poche volte e ora sta con gli occhi chiuso per fortuna mangia.Questo stato degli occhi perché?cosa vuol dire? Quanto potrebbe vivere in queste condizioni?lui deve essere imboccato ,non si regge in piede ma non è allettato perche il movimento delle gambe ce.vi ringrazio per le risposte che mi darete

3 risposte


Bisogna valutare clinicamente tutto il quadro clinico. Faccia un buon consulto neurologico. Saluti dr. Ruocco

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Buongiorno, Qui la situazione è gia ben definita. Bisogna assolutamente affidarsi a neurologo o geriatra, e mantenere controlli con regolarità. Auguroni


Gentile Utente, mi dispiace molto per la situazione che state vivendo. La rapida perdita di autonomia di un familiare affetto da demenza rappresenta un'esperienza molto difficile sia per il paziente sia per chi se ne prende cura. Da quanto descrive, suo padre sembrerebbe trovarsi in una fase avanzata della malattia, caratterizzata da una marcata riduzione dell'autonomia, dalla necessità di essere assistito durante l'alimentazione, dalla difficoltà a mantenere la stazione eretta e da episodi di aggressività, manifestazioni purtroppo non rare in questo stadio. Il fatto che tenga spesso gli occhi chiusi non significa necessariamente che sia in coma o che stia per morire. Può dipendere da diversi fattori, tra cui una riduzione dello stato di vigilanza legata alla progressione della malattia, una marcata stanchezza, la presenza di un'infezione intercorrente, uno squilibrio metabolico, disidratazione oppure, non raramente, dall'effetto di alcuni farmaci sedativi eventualmente assunti. Per questo motivo è importante che venga visitato dal medico curante o dal geriatra/neurologo di riferimento, affinché escludano cause potenzialmente correggibili, come un'infezione delle vie urinarie, una polmonite, alterazioni degli elettroliti o effetti indesiderati della terapia. Per quanto riguarda la prognosi, pur comprendendo il desiderio di sapere cosa aspettarsi, non è possibile stimare quanto possa vivere una persona basandosi soltanto su una descrizione online. L'evoluzione della demenza varia infatti da paziente a paziente ed è influenzata da numerosi fattori, tra cui le condizioni generali, la capacità di alimentarsi e idratarsi, la comparsa di infezioni e la presenza di altre malattie. In questa fase, l'obiettivo principale è garantire il massimo comfort possibile, prevenire le complicanze (disidratazione, malnutrizione, lesioni da pressione e infezioni) e assicurare un'adeguata assistenza sia al paziente sia alla famiglia. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.