Buona sera vengo da Parma Ho bisogno di informazioniSul tunnel carpale; a tutte e due le maniH

Buona sera vengo da Parma Ho bisogno di informazioni Sul tunnel carpale; a tutte e due le mani Ho sentito che è possibile utilizzare endoscopia Vorrei più informazioni grazie

6 risposte


Gentile amico, certamente esiste la tecnica endoscopica per operare il tunnel carpale, l'intervento dura pochi minuti e consente una riabilitazione rapidissima

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Buongiorno, l'intervento di neurolisi per la sindrome del tunnel carpale è di per sé un intervento mini. invasivo che richiede una piccola incisione cutanea , tempi molto rapidi sia operatori che di ripresa. E' certamente possibile utilizzare a tecnica endoscopica ma non comporta reali vantaggi al paziente. Saluti.


Buonasera, io svolgo la mia attività di chirurgo della mano anche nella sua zona. Il problema è che il sistema sanitario nazionale non mi consente di utilizzare tale metodica in convenzione (con la mutua) per i costi elevati dello strumentario. Le garantisco che con la metodica miniinvasiva tradizionale i risultati e il recupero sono sovrapponibili alla tecnica endoscopica


Vi sono diverse tecniche, a cielo aperto e endoscopiche che consentono la liberazione del tunnel carpale. L'indubbio vantaggio della tecnica endoscopica è un'incisione localizzata nella piega del polso che consente di evitare il "fastidio" legato ad una cicatrice palmare. Sconsiglio invece vivamente la liberazione dal polso senza tecnica endoscopica in quanto la ritengo rischiosa per la presenza di varianti anatomiche della branca motoria del nervo mediano. L'estensione delle cicatrici e la sicurezza sono sovrapponibili nella tecnica a cielo aperto ed endoscopica. un cordiale saluto

Dr. Riccardo Gazzola

Dr. Riccardo Gazzola

chirurgo plastico

Stradella

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Gentile Paziente, la tecnica di liberazione chirurgica va discussa anche sulla base dell'entità del danno emerso all'esame elettroneurografico/elettromiografico e in molti casi meglio associarlo ad una valutazione ecografica del canale carpale e del nervo mediano per valutare grado di stenosi e morfologia del canale. Inoltre età e malattie metaboliche concomitanti rendono il recupero più lento. Tali informazioni non sono presenti nella sua domanda. Cari saluti.


Gentile paziente, la tecnica endoscopica ha indubbi vantaggi, sicuramente maggiori se l'intervento viene eseguito nelle fasi iniziali della malattia. per le fasi tardive, ove l'elettromiografia descriva una grave sofferenza sensitiva e motoria, penso che possa essere più utile una liberazione microchirurgica del nervo con tenosinoviectomia, impossibile per via endoscopica. Cordialmente

Dr. Giorgio Rafanelli

Dr. Giorgio Rafanelli

chirurgo plastico

San Lazzaro di Savena

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