Buona sera, sono una donna di 39 anni alta 160 in sovrappeso DA marzo ad oggi ho iniziato a fare d

Buona sera, sono una donna di 39 anni alta 160 in sovrappeso DA marzo ad oggi ho iniziato a fare diverse visite cardiologiche compreso di ecg ecocardiocolordopler holter e test da sforzo...mi hanno riscontrato exstrasistole e in tutti gli holter che ho messo quello che ne ha registrato di più sono 508 in 24 ore...benigne dicono ... Ho chiesto consulto a 5 cardiologi diversi in quanto non avendo risolto il problema della tachicardia volevo sentire altri pareri...tutti e 5 mi hanno detto la stessa cosa associando il tutto ad un fattore ansioso ( che a me nn sembra di avere assolutamente) Tutti e 5 inoltre hanno confermato la presenza di un rigurgito minimo tricuspidale mai cambiato dal primo riscontro fatto ne 2017, solo l ultimo cardiologo visto una settimana fa mi riscontra una minima insufficienza mitralica, lo scrive nel foglio ma nn mi dice nulla....nn ho ricevuto spiegazioni e purtroppo leggendo su internet ho letto il peggio .. Volevo chiedervi se questa è una patologia che va a peggiorare oppure può stare così??? Possono essere queste exstrasistole la causa e poi come gli altri 5 cardiologi visti ( tra l'altro l ultimo prima di questo visto neanche un mese fa) nn si siano accorti di nulla ?? E una cosa preoccupante?? Ogni quanto dovrò fare i controlli? Scusate per le domande ma sono preoccupata....vi ringrazio anticipatamente

1 risposta


Una aritmia extrasistolica è un fenomeno comune, assai frequente nella popolazione sana, e per quanto talvolta mal tollerata, da sola non rappresenta un problema dal punto di vista prognostico, a maggior ragione se di numerosità tutto sommato modesta, come nel suo caso. Ha consultato diversi Colleghi, che l'hanno rassicurata sulla "benignità" dei suoi disturbi, a maggior ragione dopo avere effettuato esami strumentali di controllo. Il riscontro di un minimo rigurgito mitralico o tricuspidale non vuole affatto dire che ci sia una patologia valvolare anatomica, ma è, come spesso troviamo, un riscontro puramente strumentale. Ha parlato di "problema di tachicardia non risolto", senza accennare a quale soluzione sia stata consigliata per risolverlo. Posso solo dire che una aritmia così modesta non va trattata. L'ansia, per altro, traspare evidente dalla sua storia, e l'apprensione che vive giustificherebbe un trattamento ansiolitico (ovviamente gestito dl Medico Curante).

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