Buona sera, sono un uomo di 46 anni, iperteso da alcune settimane, a causa della pressione minima ch

Buona sera, sono un uomo di 46 anni, iperteso da alcune settimane, a causa della pressione minima che era 105, mentre la massima era 130/140. Adesso prendo ramipril da 5g la mattina e amlodipina da 2,5g (metà compressa da 5g) la sera, e faccio 3 volte alla settimana 40 minuti di salto con la corda. La minima oscilla fra 80-88 e la massima fra 110-120. Per cortesia, vorrei sapere se la minima è ancora un po alta e se, come si legge su internet, il Ramipril essendo un ace inibitore andrebbe assunto la sera e la amlodipina la mattina. Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

2 risposte


I valori di pressione arteriosa sono buoni e lo schema con ramipril la mattina e amlodipina la sera va benissimo ed è quello usato di routine. Spero di averla tranquillizzata. Cordiali saluti.

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Salve, riguardo la valutazione del suo piano farmacologico non entro nel merito non essendo un medico. Mi permetto di darle qualche consiglio riguardo l’attività motoria essendo laureato in Scienze Motorie e avendo fatto numerosi corsi sia per l’ipertensione che per le malattie metaboliche. L’attività motoria più adatta nei casi di ipertensione arteriosa è quella di tipo aerobico di basso impatto. Saltare la corda è un esercizio davvero faticoso, il fatto che lei riesca a saltare per 40’ consecutivi mi consenta di dirle che è “da medaglia”, però sarebbe utile monitorare i battiti cardiaci durante l’esecuzione dell’esercizio perché magari l’intensità è eccessiva. Io le consiglierei di fare un esercizio fisico meno intenso e magari per più tempo, per intenderci, farei 40°-50’ anche 1 ora di camminata svelta. Uno degli effetti più importanti di questo tipo di attività aerobica è quello che viene chiamato “capilarizzazione”. In sintesi aumentano il numero di capillari che detto così non dice nulla, però lei immagini di succhiare l’acqua da una brocca con una cannuccia lunghissima, penso che solo immaginandolo già percepisce la fatica che si fa a succhiare da una cannuccia così lunga. Ora immagini di succhiare la stessa acqua, ma con tante cannucce messe una di fianco all’altra, si dice in parallelo, che complessivamente hanno la stessa lunghezza di quella precedente. E’ evidente che lo sforzo che farebbe per succhiare l’acqua sarebbe nettamente inferiore. E’ quello che accade quando aumenta il numero dei capillari perché sono posti in parallelo, il cuore deve fare uno sforzo nettamente inferiore per fare scorrere il sangue. Un altro effetto molto importante è che l’attività aerobica di questo tipo stimola il sistema vagale, quella parte del sistema nervoso autonomo che, in sintesi, induce rilassamento. Per concludere, per potere adattare l’intensità dell’esercizio al suo caso particolare sarebbe utile fare una visita medico-sportiva sotto sforzo, perché dall’esito di quella visita sarei in grado di suggerirle l’intensità più adatta a lei per l’attività motoria, inoltre non bisogna dimenticare che bisogna irrobustire i muscoli e quindi è necessario predisporre un programma settimanale d’allenamento preciso. Un’ultima cosa, vogliamo parlare della sua alimentazione? Per ulteriori chiarimenti non esiti a contattarmi. Cordiali saluti

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.