Buona sera, è qualche mese che avverto dolori improvvisi al costato sinistro (proprio sotto il seno)
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risposte
Buona sera, è qualche mese che avverto dolori improvvisi al costato sinistro (proprio sotto il seno) lato esterno (per intenderci il lato di fianco).
In questi ultimi mesi ho avuto diversi controlli cardiologici ed rx torace (per altri motivi), ma non mi hanno detto nulla, avevo fatto presente anche al cardiologo di questo dolore in un secondo momento ma mi ha detto che secondo lui non era di natura cardiologica.
cosa può essere?
Sono una persona abbastanza ansiosa e la mia paura è che sia il cuore però certo...sono mesi che il dolore va e viene mi tranquillizza un pochino la cosa.
Soffro anche di esofagite/gastrite ed extrasistole da qualche mese.
Ne vorrei parlare con la mia dottoressa di base ma non so che tipo di visita mi farebbe fare.
grazie in anticipo
In questi ultimi mesi ho avuto diversi controlli cardiologici ed rx torace (per altri motivi), ma non mi hanno detto nulla, avevo fatto presente anche al cardiologo di questo dolore in un secondo momento ma mi ha detto che secondo lui non era di natura cardiologica.
cosa può essere?
Sono una persona abbastanza ansiosa e la mia paura è che sia il cuore però certo...sono mesi che il dolore va e viene mi tranquillizza un pochino la cosa.
Soffro anche di esofagite/gastrite ed extrasistole da qualche mese.
Ne vorrei parlare con la mia dottoressa di base ma non so che tipo di visita mi farebbe fare.
grazie in anticipo
Buongiorno. Come già espresso in una mia precedente risposta, sia l'ernia iatale che il reflusso gastroesofageo possono rendersi responsabili di extrasistolia, in particolar modo dopo aver mangiato. Nel primo caso l'ernia iatale comporta una pressione del muscolo diaframmatico sul cuore comportandosi pertanto da stimolo fisico; nel secondo caso invece, in caso di reflusso gastroesofageo, si ha una stimolazione nervosa vagale che si riflette sul cuore. La componente ansiosa in genere incrementa la componente soggettiva incidendo poco sulla entità clinica del fenomeno. Di pericolosità non parlerei tuttavia l'espressione aritmica puo' essere complessa e prolungata tale da ingenerare, a volte, una sintomatologia condizionante. Le consiglio di affrontare il problema sottoponendosi ad un esame EGDS
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