Buona sera Dottori, a causa di dolori ai testicoli e nella zona perianale, sotto indicazione dell'ur
Buona sera Dottori, a causa di dolori ai testicoli e nella zona perianale, sotto indicazione dell'urologo, ho effettuato "ESAME COLTURALE MYCOPLASMI UROGENITALI UREAPLASMA LIQ. SEMINALE" al quale sono risultato positivo all' ureaplasma spp ed effettuato anche l'atibiogramma, l'urologo mi ha prescritto un ciclo di tre giorno di Azitromicina che risulta essere sensibile nell'antibiogramma. Ma alla fine dei tre giorni i dolori nn sono passati. Cosa mi consigliate di fare ?
2 risposte
Positivo con quale carica e tramite quale esame (coltura del secreto prostatico estratto, tampone uretrale, coltura differenziale?). Una bassa carica è solo frutto del microbiota locale e non va trattata. La sua sintomatologia deriva prevalentemente da congestione infiammatoria pelvico-prostatica che va valutata anche con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma) sulla cui base devono poi essere decisi nel caso quelli più generali per decidere la strategia terapeutica. Ovvio che il solo antibiotico non abbia pertanto risolto nulla, per quanto adeguato in termini di dose e di tempo. Non va nanche trascurato il rapporto prepuzio/glande.
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Buonasera, la positività per Ureaplasma spp. può essere correlata alla sintomatologia che riferisce, tuttavia il ciclo di Azitromicina di soli 3 giorni, sebbene mirato sull’antibiogramma, risulta spesso insufficiente nei quadri con possibile coinvolgimento prostatico o epididimario. La persistenza del dolore testicolare e perineale fa infatti sospettare un interessamento prostatico (prostatite), condizione in cui sono generalmente necessari: * cicli antibiotici più prolungati (anche 2–4 settimane, valutando eventualmente molecole alternative come Doxiciclina) * associazione di terapia antinfiammatoria e, se indicato, farmaci per il rilassamento del pavimento pelvico Consiglio pertanto: * rivalutazione urologica clinica * eventuale ripetizione degli esami colturali (anche con valutazione prostatica mirata) * impostazione di una terapia più adeguata per durata e tipologia È inoltre opportuno considerare, se presente partner stabile, una valutazione/trattamento concomitante per evitare reinfezioni. Resto a disposizione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

