Buona sera dal 20maggio ho una prostatite con febbre faccio 6 giorni di siringhe poi continuo un cic

Buona sera dal 20maggio ho una prostatite con febbre faccio 6 giorni di siringhe poi continuo un ciclo di un mese di agilev ..levofloxacina ....dopo di che smetto e dopo 2 Giorni riappare la febbre rifaccio siringhe vado nuovamente dall urologo e mi riscrive neofuradantin che sto assumendo tutt' ora praticamente in tutto 60giorni di antibiotici senza stop..... purtroppo nn mi dà il tempo di farmi tutti gli accertamenti del caso

2 risposte


E invece occorrerebbe fermarsi... 2 mesi di antibiotico, magari non motivato dalle colture differenziali, la congestione infiammatoria, ancorché con la febbre (quanta?) sta producendo solo problemi di tossicità Peraltro non è detto che il quadro derivi da una infezione batterica, nel qual caso assumere antibiotici è del tutto inutile e solo dannoso. Capisco che fermarsi possa dare qualch disagio, ma nel caso un poco di febbre si risolve facilmente con un antipiretico generale e si acquisisce il tempo per fare una adeguata diagnsoi di causa con i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere per quelli più generali e senza trascurare il rapporto prepuzio/glande. Ovviamente le coltura andranno eseguite dopo almeno 20 giorni di sospensione di ogni antibiotico.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Salve, in una situazione come la sua, con febbre che tende a ripresentarsi nonostante cicli prolungati di antibiotici, è importante cercare di identificare con precisione il batterio responsabile, in modo da impostare una terapia realmente mirata. Per questo motivo sarebbe opportuno eseguire: - esame urine con urinocoltura - spermiocoltura Questi esami permettono di individuare l’eventuale germe responsabile e soprattutto di avere l’antibiogramma, cioè capire quali antibiotici sono realmente efficaci. Può eseguire questi esami anche mentre sta assumendo l’antibiotico, semplicemente segnalandolo al centro analisi, che lo riporterà nel referto. Non è l’ideale dal punto di vista diagnostico, ma in situazioni come la sua può comunque fornire indicazioni utili. Una volta ottenuti i risultati sarà molto più semplice impostare una terapia mirata e più efficace. Nel frattempo è importante restare sotto controllo del suo urologo, soprattutto considerando la presenza della febbre, che indica un processo infiammatorio ancora attivo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.