buon pomeriggio, un mese fa mi sono stati rimossi i punti di sutura post-operatorio di una recidiva
buon pomeriggio, un mese fa mi sono stati rimossi i punti di sutura post-operatorio di una recidiva cisti pilonidale, da un paio di giorni che all’altezza del coccige accuso dolore quando mi siedo per un periodo prolungato e al tatto gonfiore interno ma esternamente la ferita appare normale, nessun segno di allarme….venerdì ho il controllo con la dottoressa che mi ha operato e le riferirò di questa cosa… spero sia causato da un processo di guarigione dei tessuti cicatriziali interni e non altro, in quanto questa é già una recidiva di una passata cisti pilonidale, saluti
2 risposte
Purtroppo le cisti pilonidali hanno la caratteristica di poter recidivare con una certa frequenza. E' per questo che spesso non viene scelto il metodo chiuso (chiusura della ferita per prima intenzione) che espone maggiormente alla recidiva o alla persistenza della patologia. Nei nei metodi miniinvasivi come la SILAC e spesso anche nell'intervento tradizionale si lascia la ferita guarire per seconda intenzione (la si lascia aperta) in questo modo sembra si abbia maggiore probabilità di guarigione. Nel suo caso è possibile che si stia formando una raccolta, ma è anche possibile che il dolore sia solo dovuto ai punti di sutura. Vada al controllo dal suo proctologo che potrà valutare alla visita la situazione e porvi rimedio.
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Buongiorno, il dolore alla pressione e la sensazione di gonfiore profondo possono effettivamente essere legati al processo di cicatrizzazione dei tessuti, soprattutto dopo un intervento per recidiva di cisti pilonidale. Tuttavia, la comparsa recente di dolore e tumefazione interna merita un controllo, perché a distanza non è possibile escludere un piccolo sieroma, una raccolta infiammatoria o una nuova riacutizzazione. Dolore e gonfiore sono infatti tra i segni da valutare nel controllo della ferita chirurgica. Il fatto che la ferita esternamente sia normale e che non riferisca febbre, arrossamento o secrezioni è certamente un elemento favorevole. Il controllo già programmato venerdì con la collega che l’ha operata è quindi la scelta corretta. Nel frattempo eviterei pressioni prolungate sulla zona e controllerei l’evoluzione dei sintomi. Se il dolore o il gonfiore aumentassero rapidamente, oppure comparissero febbre, arrossamento o secrezione purulenta, anticiperei la valutazione. Cordiali saluti.
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