Buon pomeriggio, un mese fa mi è stata diagnosticata la scabbia. Dopo due cicli di cure diversi, i
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Buon pomeriggio,
un mese fa mi è stata diagnosticata la scabbia. Dopo due cicli di cure diversi, il primo con benzoato di benzile per 7 giorni e pillole di ivermectina, il secondo con crema crotamiton plus con permetrina, il dottore mi ha detto che ero guarito. Da qualche giorno però continuano a comparire sulle braccia e sulle gambe dei pomfi e dei brufoletti bianchi che pero mi provocano poco prurito. Volevo sapere se fosse correlato alla scabbia in qualche modo (per esempio probabile reinfestazione) o se potesse trattarsi di altro. Ringrazio per la gentile attenzione e per l'eventuale risposta
un mese fa mi è stata diagnosticata la scabbia. Dopo due cicli di cure diversi, il primo con benzoato di benzile per 7 giorni e pillole di ivermectina, il secondo con crema crotamiton plus con permetrina, il dottore mi ha detto che ero guarito. Da qualche giorno però continuano a comparire sulle braccia e sulle gambe dei pomfi e dei brufoletti bianchi che pero mi provocano poco prurito. Volevo sapere se fosse correlato alla scabbia in qualche modo (per esempio probabile reinfestazione) o se potesse trattarsi di altro. Ringrazio per la gentile attenzione e per l'eventuale risposta
Buongiorno,
in caso di prurito dopo la terapia, le possibilità principali sono due:
Non corretta igienizzazione dell’ambiente, con conseguente possibile reinfestazione. Questa eventualità può essere valutata solo con una visita dermatologica; in situazioni come questa può anche recarsi in Pronto Soccorso per una valutazione.
Irritazione cutanea post-terapia: la pelle può essere stata danneggiata sia dall’acaro sia dai trattamenti utilizzati, e questo può causare prurito. In questi casi, generalmente, il prurito tende a migliorare progressivamente nel tempo, piuttosto che peggiorare. Può essere utile applicare creme idratanti e lenitive per favorire la riparazione della barriera cutanea e ridurre l’infiammazione.
Cordiali saluti.
in caso di prurito dopo la terapia, le possibilità principali sono due:
Non corretta igienizzazione dell’ambiente, con conseguente possibile reinfestazione. Questa eventualità può essere valutata solo con una visita dermatologica; in situazioni come questa può anche recarsi in Pronto Soccorso per una valutazione.
Irritazione cutanea post-terapia: la pelle può essere stata danneggiata sia dall’acaro sia dai trattamenti utilizzati, e questo può causare prurito. In questi casi, generalmente, il prurito tende a migliorare progressivamente nel tempo, piuttosto che peggiorare. Può essere utile applicare creme idratanti e lenitive per favorire la riparazione della barriera cutanea e ridurre l’infiammazione.
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