Buon pomeriggio.Sono una ragazza di 30 anni e da 2 anni seguo una dieta salutare e attività fisica v

Buon pomeriggio.Sono una ragazza di 30 anni e da 2 anni seguo una dieta salutare e attività fisica volta ad ottenere una ricomposizione corporea. Pesavo 56 kg per 1.58 m ma soffrivo di gonfiore e spesso non riuscivo nemmeno a passeggiare perchè mi bruciavano le gambe.ho fatto un'eco doppler agli arti inferiori ma è risultato tutto nella norma. Ad ottobre 2019 decido di farmi seguire da un nutrizionista e di iniziare corsi in palestra. Con l'inizio del lockdown a marzo 2020 continuo ad allenarmi a casa grazie a degli attrezzi che mi procuro e a luglio 2020 cambio nutrizionista per farmi seguire da uno specialista nell'alimentazione sportiva dato che volevo dedicarmi alla sala pesi. In 2 anni però il problema è che non sono riuscita a togliere massa grassa nè mettere massa magra(tutto documentato dalle bioimpedenziometrie ). Ad ogni pasto mi sentivo sempre gonfia, durante la giornata ero spesso stanca ed ero molto scoraggiata visto che non riuscivo a perdere peso. Tra alti e bassi con gli allenamenti in palestra, ormai da settembre 2021 vado costantemente ma nulla. Anzi dagli ultimi controlli ho messo 2 kg di massa grassa. Grazie ad una serie di casi del destino, consapevole di avere la sindrome dell'ovaio policistico, cambio nutrizionista e ne scelgo una specializzata in questo. Alla visita, dopo una serie di domande, mi chiede se avessi mai fatto una curva da carico di glucosio perchè dalle risposte e dai problemi che le presentavo(grasso addominale che non riesco a smaltire, gambe grosse e parte alta più piccola e ben formata grazie alla palestra) potevo essere insulino resistente. La curva di glucosio, eseguita dopo 13 ore di digiuno e avendo seguito sempre la solita alimentazione della dieta, a 0/60/120 min è rispettivamente 101/160/102 mg/dL, l'insulina sempre agli stessi tempi è 11.7/56.9/51.2 microU/mL. ci siamo mosse con una low carb per 3 settimane perdendo mezzo chilo di grasso e mettendo 200 g di muscolo. da lunedì inizio la chetogenica per 2 settimane giusto per smuovere la questione peso(devo perdere almeno 2 kg) però la sua preoccupazione è che dopo la chetogenica, tornando ad un'alimentazione normale potrei rimettere facilmente il grasso perso, quindi vorrebbe eseguire una terapia di 2/3 mesi con la metformina in modo da regolarizzare la mia glicemia e quindi l'insulino resistenza, ma anche aiutarmi con il ciclo irregolare legato alla sindrome dell'ovaio policistico. chiedo per questo pareri prima di eseguire una visita da uno specialista in diabetologia.

1 risposta


Gentile Utente, trovo corretta la sua scelta di consultare uno Specialista Diabetologo, spesso i Nutrizionisti, per quanto specializzati non sono medici, ma biologi o farmacisti. Io ritengo che ognuno debba occuparsi delle proprie aree di competenza. Premesso ciò, i valori delle sue curve svelano: una condizione di "Alterata Glicemia a Digiuno" (IFG), nella curva glicemica, ed un mancato rientro del valore di insulinemia a T120', indicativo, questo, di lieve resistenza insulinica. Entrambe le condizioni sono reversibili con trattamento adeguato. Cordialmente. Dott. Mario manunta

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