Buon pomeriggio, dopo un lutto molto tragico mi è tornata tanta ansia, sono andata dallo psichiatra
Buon pomeriggio, dopo un lutto molto tragico mi è tornata tanta ansia, sono andata dallo psichiatra che mi ha prescritto xanax 0, 50 a rilascio prolungato al mattino 1mg a rilascio prolungato la sera e Cymbalta 30 mg la sera che ho tolto dopo 3 giorni perché non tolleravo. Con lo Xanax riesco a rilassarmi ma quando dormo a volte mi sveglio con la tachicardia a mille e non riesco a calmarmi Sto aspettando di vederlo in settimana, sicuramente mi darà un antidepressivo ma ho paura, perché ho così paura drlgi antidepressivi? Leggo tante cose brutte su internet. Vorrei accettare questa cosa. ( sto allo stesso tempo facendo psicoterapia). Vorrei solo essere tranquillizzata dall uso degli antidepressivi che devono far stare peggio all inizio..
6 risposte
Gentilissima, è molto positivo che oltre agli ansiolitici abbia iniziato un percorso di psicoterapia. Le consiglio quindi di portare questo vissuto di timore nei confronti degli antidepressivi (ed anche la convinzione che per stare meglio le verrà prescritto proprio assumere questa categoria di psicofarmaco) sia nel contesto di terapia sia nel colloquio con lo psichiatra. Entrambi saranno in grado di sostenerla nel modo adeguato poiché già hanno avuto modo di conoscere il suo funzionamento. Un saluto
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Le consiglio di aspettare il consulto con lo specialista e di approfondire all'interno del suo percorso di psicoterapia la paura della presenza di un nucleo depressivo e delle fantasie che ha formulato sulla eventuale cura. Sa a volte le diagnosi sono sicuramente utili per inquadrare il problema, ma non sono la persona e le sue risorse. Cari saluti
Gentile utente, Innanzitutto, se me lo consente, è positivo che dopo una perdita dolorosa abbia deciso di affidarsi a dei professionisti per la sua salute. Le consiglierei vivamente di parlare di questo timore dei farmaci al suo terapeuta anche per favorire la vostra relazione di collaborazione nel percorso verso un cambiamento positivo. Resto a disposizioni per ulteriori domande e le faccio i migliori auguri. Dott.ssa Vimercati Monica
Gentile Utente, in primo luogo le faccio le mie condoglianze per la sua perdita. Chiedere aiuto in un momento di sconforto così difficile come può essere un lutto è un atto di grande rilievo, che non tutti riescono a fare nell’immediato. Questo rende già nota della sua motivazione ad affrontare il dolore, gestirlo e riprendere a vivere con una nuova serenità. Si confronti con il suo terapeuta, esponga i suoi dubbi e le sue paure relative alla terapia farmacologica. Insieme troverete il modo di affrontare la questione e valutare se procedere o meno con la terapia farmacologica. Dr Simone Tirelli
Buongiorno Signora, certamente non si può dire che lei non sia una persona intelligente! Vede, Borges diceva che il dubbio è segno d'intelligenza. Ora, per non venir meno allo stesso monito, le chiedo io: "Perchè non domanda al suo psichiatra? Perchè non chiede al suo psicoterapeuta? Perchè sta domandando, ora, qui, altri pareri? " Un saluto cordiale Dr.ssa Marzia Sellini
Gli antidepressivi possono fare paura, soprattutto quando si è già provato sofferenza. Ma sono farmaci nati per aiutare a guarire, non per peggiorare la vita. Nelle prime settimane l’ansia può aumentare un po’, ma è un passaggio temporaneo verso un miglioramento stabile. Il lutto che sta vivendo merita una cura integrata: psicoterapia e terapia farmacologica insieme sono la via più efficace. Non abbia paura del farmaco: deve temere solo la possibilità di restare così senza ricevere l’aiuto di cui ha bisogno.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




