Buon giorno Volevo chiedere un consiglio mi capita ogni tanto di misurare la glicemia a digiuno all

Buon giorno Volevo chiedere un consiglio mi capita ogni tanto di misurare la glicemia a digiuno alla mattina e spesso e tra 105 e 115. La glicemia post prandiale è normale non supera mai i 125 la glicata varia tra 4,9 e 5,1. Cosa devo fare ? Mi dicono di non preoccuparti perché è effetto alba

2 risposte


Salve, in prima istanza è doveroso fare una premessa: la diagnosi di diabete si fa sui valori della glicemia o della emoglobina glicosilata da prelievo venoso. La glicemia capillare è utile nel monitoraggio in chi soffre di diabete ma ha una certa variabilità e quindi meno affidabile rispetto alla glicemia ematica nella diagnosi. In ogni caso i suoi valori di emoglobina glicosilata sono nella norma. In base alla al suo profilo di rischio, ovvero alla familiarità per diabete, al sovrappeso o all'obesità, alla sedentarietà ripeterà la glicemia su prelievo venoso periodicamente in base alle indicazione del suo medico.

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Gentile Paziente, i valori di glicemia a digiuno che riferisce (tra 105 e 115 mg/dl) rientrano nella condizione nota come “alterata glicemia a digiuno”, una situazione da monitorare nel tempo, in quanto può rappresentare una fase precoce di alterazione del metabolismo glucidico. Il fatto che la glicemia post-prandiale sia nella norma (<140 mg/dl) e che l’emoglobina glicata si mantenga su valori ottimali (tra 4,9% e 5,1%) è certamente rassicurante. Tuttavia, questi dati vanno interpretati nel contesto più ampio del suo profilo clinico e familiare. La possibile influenza del cosiddetto “effetto alba” – un lieve aumento della glicemia nelle prime ore del mattino dovuto alla secrezione mattutina di ormoni controregolatori (come cortisolo e GH) – è verosimile, ma non è l’unica ipotesi da considerare. In presenza di familiarità per diabete mellito, o di altri fattori di rischio metabolico (sovrappeso, ipertensione, dislipidemia, sedentarietà), è consigliabile adottare misure di prevenzione, tra cui: una dieta a basso indice glicemico, con ridotto apporto di zuccheri semplici e carboidrati raffinati, il mantenimento di un peso corporeo adeguato, una ragionevole attività fisica regolare, ad esempio camminata a passo sostenuto, nuoto o bicicletta per almeno 30 minuti al giorno per 4–5 giorni a settimana. Utile anche proseguire il monitoraggio periodico della glicemia a digiuno e dell’emoglobina glicata, indicativamente ogni 6–12 mesi, e valutare eventualmente il profilo lipidico e la funzionalità epatica e renale. Cordiali saluti

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