Buon giorno sono 8mesi operato l5s1 ho fatto riabilitazione mare cammino e ginnastica a casa a lugli

Buon giorno sono 8mesi operato l5s1 ho fatto riabilitazione mare cammino e ginnastica a casa a luglio ho fatto risonanza viti ammodo ben lineare riduzione spazio l4 leggera artrosi degenerativa e altri dischi disidratati riduzione spazio del disco l5quello operato sono tornato a lavorare faccio pavimentista cn ok del chirurgo il mio lavoro è basato su sforzi e sollecitazioni schiena mi piego con le ginocchia x i pesi da 25kg e ne alzo parecchi nella giornata e ho sempre dolori alla schiena e nn riesco a stare dritto Xk mi tirano nervi linguine dx e sx la sera a letto se dormo pancia in su o giù mi si riaddormentano sotto i piedi vicino dita come se avessi calli ma a parte il lavoro dolori sempre avuti come mai poi se mi pigio in due fess urine a dx e sx dove mi hanno operato tenendo plagiato in quel punto sto da dio levo dita ho dolore mi dovrò di operare all altro disco o cosa nn posso più fare il mio lavoro

1 risposta


Le rispondo con franchezza, perché la situazione ha elementi che non possono essere ignorati. Il dolore all'inguine bilaterale dopo artrodesi L5-S1 non è una conseguenza diretta dell'intervento al livello operato: le radici che innervano quella regione emergono da L1 e L2. Questo orienta verso un coinvolgimento del disco L4-L5, che la RM descrive già come con spazio ridotto. Il formicolio sotto i piedi a riposo notturno aggiunge un elemento di sofferenza radicolare che merita valutazione. Ma c'è una questione preliminare che deve essere affrontata prima degli esami: lei sta lavorando come pavimentista sollevando carichi pesanti al giorno, a meno di un anno da una fusione vertebrale. Il lavoro che svolge produce forze sul disco L4-L5 adiacente alla fusione che accelerano la degenerazione di quel segmento. È il meccanismo della malattia del segmento adiacente, e i sintomi che descrive ne sono probabilmente l'espressione precoce. Porti la RM al neurochirurgo che la segue e ponga la questione lavorativa in modo esplicito: quanto carico può sostenere, con che frequenza, e per quanto tempo ancora il lavoro attuale è compatibile con questo quadro. La risposta alla domanda sull'eventuale secondo intervento dipenderà anche da questa variabile.

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