Buon giorno dottori. Premetto che ciò che scrivo, NON è polemica, nè intende affermare nulla. Intend

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Buon giorno dottori. Premetto che ciò che scrivo, NON è polemica, nè intende affermare nulla. Intendo solo chiedere, da cittadino e paziente, che osserva.
Uomo, 54 anni, ho usato alpha litici provandone tre: alfuzosina, che mi causava malessere e mancanza di forze. Mi hanno fatto provare la tamsulosina, che oltre ai problemi nella sfera sessuale, anche se favorisce l'erezione, mi ha fatto stare anche peggio. Mi hanno fatto provare la silodosina (notare che NON uso il nome commerciale, speriamo non si arrabbi nessuno) che è stata la peggiore. Mi ha fatto diventare di gelatina, non avevo le forze nemmeno per svitare il tappo di una bottiglia, che comunque non sarei riuscito a tenere sollevata. La testa girava da morire e avevo la nausea, come se fossi ubriaco. La vista era scemata, come pure l'udito. Infatti mi causava diarrea e rinite, tappando naso e orecchie. Le gambe e i piedi si gonfiavano, tanto da non sopportare le scarpe. Per giunta, l'uroflussometria è drasticamente peggiorata! Prima domanda, è possibile che gli alpha litici facciano peggiorare la situazione? La mia teoria, da profano, è che, rendendo la muscolatura di gelatina, facciano la stessa cosa col detrusore, che non riesce più a espellere. Per fare la pipì dovevo spingere, come una donna che partorisce! Seconda domanda. Leggo il giornale e vedo che le vittime sul lavoro, come su strada, recandosi al lavoro, sono praticamente tutte uomini dai cinquanta in su. Visto come fanno stare, cioè da cani, non sarebbe il caso di prescriverli solo in casi sicuri, ma sicuri sicuri? Sul foglietto sta scritto: "si sdrai" ma dove... al lavoro??? Immaginiamo un muratore che si sdraia sul ponteggio, un fresatore sull'altoforno dell'acciaieria? Ma per favore! Non sarebbe il caso di fare una ricerca seria, morti sul lavoro\alpha litici e prendere provvedimenti? Grazie, scusate, NON dichiaro nulla, esprimo solo, con l'esperienza diretta, un forte dubbio e una fortissima preoccupazione.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Considerati gli effetti collaterali avuti con il primo non aveva senso insistere con gli altri che in fatto producono gli stessi problemi... in tale modo le hanno solo fatto mantenere e peggiorare la sintomatologia "collaterale" che è divenuta principale e non hanno risolto la sintomatologia minzionale. Spiace... ma un maggiore senso critico avrebbe fatto immediatamente cambiare strategia terapeutica. Magari avrebbe anche imposto una migliore e più articolata valutazione del suo quadro pelvico-prostatico delle relative ragioni locali e generali. Su tale tema mi sembra il caso che lei interpelli un buon andrologo che riprenda in mano tutta la situazione e la rivaluti con i dovuti esami. Sulla questione lavoro-alfalitici potrebbe essere interessante svolgere uno studio di merito, ma occorre anche tenere presente che l'avere importanti effetti collaterali negativi come nel suo caso non è così frequente. Ovviamente rimane il fatto che un medico debba sempre valutare con cura quanto prescrive e debba sempre monitorare con altrettanta cura l'azione dei farmaci adottati.

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