Buon giorno Dottoressa. Prima di un'eventuale appuntamento in ambulatorio vorrei chiederle un bre
1
risposte
Buon giorno Dottoressa.
Prima di un'eventuale appuntamento in ambulatorio vorrei chiederle un breve parere.
Da qualche settimana, a seuito di alcuni sforzi per sollevare dei pesi, mi è comparso un rigonfiamento addominale accanto all'inguine destro.
In un primo momento supponevo fosse una ghiandola linfatica ingrossata ma poi per le dimensioni, quelle di un dito, e per la consintenza molle, sospetto che possa trattarsi di un inizio di ernia inguinale. Da supino scompare per riapparire da in piedi. Alla pressione del dito rientra senza resistenza. Ho più di settant'anni con riduzione significativa della massa muscolare.
Ora vorrei chiedere come considerare la cosa e, se necessario, quali iniziative intrapprendere.
Ringrazio e cordiali saluti.
Prima di un'eventuale appuntamento in ambulatorio vorrei chiederle un breve parere.
Da qualche settimana, a seuito di alcuni sforzi per sollevare dei pesi, mi è comparso un rigonfiamento addominale accanto all'inguine destro.
In un primo momento supponevo fosse una ghiandola linfatica ingrossata ma poi per le dimensioni, quelle di un dito, e per la consintenza molle, sospetto che possa trattarsi di un inizio di ernia inguinale. Da supino scompare per riapparire da in piedi. Alla pressione del dito rientra senza resistenza. Ho più di settant'anni con riduzione significativa della massa muscolare.
Ora vorrei chiedere come considerare la cosa e, se necessario, quali iniziative intrapprendere.
Ringrazio e cordiali saluti.
Buonasera, da quanto descrive, il rigonfiamento che ha notato accanto all’inguine destro, con le caratteristiche che riporta (presenza in posizione eretta, scomparsa da supino, riducibilità alla pressione), è compatibile con un’ernia inguinale. Questo tipo di ernia si verifica quando una porzione di tessuto addominale, solitamente intestino o grasso peritoneale, protrude attraverso un punto di debolezza della parete addominale.
Nel suo caso, considerando l’età e la riduzione della massa muscolare, è possibile che questa debolezza fosse già presente e che gli sforzi abbiano favorito la comparsa dell’ernia.
Le consiglierei di sottoporsi a una valutazione specialistica, preferibilmente chirurgica, per confermare la diagnosi ed eventualmente pianificare un intervento, qualora fosse indicato. Se l’ernia è piccola e asintomatica, in alcuni casi si può optare per un monitoraggio, ma se dovesse aumentare di volume, diventare dolorosa o creare fastidi, la soluzione definitiva resta l’intervento chirurgico.
Nel frattempo, per evitare un peggioramento, è importante limitare gli sforzi fisici e gli aumenti di pressione intra-addominale (come tosse intensa, stipsi o sollevamento pesi).
Nel suo caso, considerando l’età e la riduzione della massa muscolare, è possibile che questa debolezza fosse già presente e che gli sforzi abbiano favorito la comparsa dell’ernia.
Le consiglierei di sottoporsi a una valutazione specialistica, preferibilmente chirurgica, per confermare la diagnosi ed eventualmente pianificare un intervento, qualora fosse indicato. Se l’ernia è piccola e asintomatica, in alcuni casi si può optare per un monitoraggio, ma se dovesse aumentare di volume, diventare dolorosa o creare fastidi, la soluzione definitiva resta l’intervento chirurgico.
Nel frattempo, per evitare un peggioramento, è importante limitare gli sforzi fisici e gli aumenti di pressione intra-addominale (come tosse intensa, stipsi o sollevamento pesi).
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.