Buon giorno da 2 anni soffro di dolori al collo e alla schiena dopo diversi esami al sangue si sta c
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Buon giorno da 2 anni soffro di dolori al collo e alla schiena dopo diversi esami al sangue si sta capendo che probabilmente il problema arriva dal sistema immunitario avendo dei valori di infiammazione molto alti...settimana scorsa dopo una risonanza con liquido di contrasto il medico ha visto che la mia protesi al seno sinistra è rotta..non ho dolore e non so da quanto sia rotta, feci l'intervento 17 anni fa' mi chiedo è possibile che il sistema immunitario sia andato in tilt creando tutti questi problemi dopo la rottura della protesi?
Gentile Signora,
sì, è possibile che una protesi mammaria rotta, soprattutto se in silicone, possa contribuire a una risposta infiammatoria sistemica, anche a distanza, soprattutto se il silicone si è disperso nei tessuti circostanti o nei linfonodi. Questo fenomeno può scatenare una reazione immunitaria che, in soggetti predisposti, può assumere caratteristiche simil-autoimmuni o infiammatorie croniche.
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso della cosiddetta “Breast Implant Illness” (BII), una sindrome non ancora ufficialmente riconosciuta ma descritta in molte pazienti con protesi mammarie, soprattutto in caso di rottura o sudorazione del silicone, che riferiscono sintomi come dolori articolari e muscolari, affaticamento cronico, alterazioni del sistema immunitario e disturbi sistemici aspecifici.
Inoltre, una protesi rotta può provocare una capsulite cronica, cioè un’infiammazione continua della capsula periprotesica, contribuendo ulteriormente al sovraccarico del sistema immunitario.
Le consiglio di:
1. Rimuovere o sostituire la protesi danneggiata, dopo accurata valutazione con un chirurgo plastico esperto.
2. Far valutare attentamente il caso da un reumatologo o immunologo, portando tutta la documentazione, incluso il referto di rottura protesica.
3. In alcuni casi, dopo la rimozione delle protesi, si osserva un miglioramento dei sintomi sistemici.
Resto a disposizione se desidera approfondire con maggiori dettagli clinici o se vuole un’indicazione su dove rivolgersi per un approccio integrato.
sì, è possibile che una protesi mammaria rotta, soprattutto se in silicone, possa contribuire a una risposta infiammatoria sistemica, anche a distanza, soprattutto se il silicone si è disperso nei tessuti circostanti o nei linfonodi. Questo fenomeno può scatenare una reazione immunitaria che, in soggetti predisposti, può assumere caratteristiche simil-autoimmuni o infiammatorie croniche.
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso della cosiddetta “Breast Implant Illness” (BII), una sindrome non ancora ufficialmente riconosciuta ma descritta in molte pazienti con protesi mammarie, soprattutto in caso di rottura o sudorazione del silicone, che riferiscono sintomi come dolori articolari e muscolari, affaticamento cronico, alterazioni del sistema immunitario e disturbi sistemici aspecifici.
Inoltre, una protesi rotta può provocare una capsulite cronica, cioè un’infiammazione continua della capsula periprotesica, contribuendo ulteriormente al sovraccarico del sistema immunitario.
Le consiglio di:
1. Rimuovere o sostituire la protesi danneggiata, dopo accurata valutazione con un chirurgo plastico esperto.
2. Far valutare attentamente il caso da un reumatologo o immunologo, portando tutta la documentazione, incluso il referto di rottura protesica.
3. In alcuni casi, dopo la rimozione delle protesi, si osserva un miglioramento dei sintomi sistemici.
Resto a disposizione se desidera approfondire con maggiori dettagli clinici o se vuole un’indicazione su dove rivolgersi per un approccio integrato.
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Gentile paziente, non tutto ciò che succede in seguito a un evento sono causate dallo stesso evento; con questo intendo dire che non necessariamente il suo problema immunitario sia correlato e conseguente alla rottura della protesi; inoltre di solito il corpo risponde alla protesi (rotta o meno) con la formazione di una capsula per isolare la protesi stessa in quanto materiale estraneo (anche se il silicone viene considerato un materiale inerte). Le consiglio in ogni caso di sostituire le protesi rotte e di proseguire gli accertamenti per caratterizzare la sua risposta infiammatoria elevata, saluti
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