ATEROMASIA CAROTIDEA DI GRADO LIEVE Buongiorno, sono una donna di 67 anni, prediabetica (senza farm
ATEROMASIA CAROTIDEA DI GRADO LIEVE Buongiorno, sono una donna di 67 anni, prediabetica (senza farmaci, solo dieta), ipertesa (Bivis 40/10) e assumo Rosumibe 10/10. Riporto il mio referto odierno dell'ecocolordoppler TSA: Assi carotidei bilateralmente pervi. Presenza di ispessimento parietale diffuso e di calcificazioni parietali bilaterali condizionsnti stenosi di grado livello di circa il 25% ECST all'origine delle carotidi interne, bilateralmente, senza significative compromissione emodinamica. Vertebrali pervie con flusso ortogrado. IMT 0,9 mm. Lo scorso anno non era stato riscontrato nessun problema. La situazione è molto preoccupante? Devo fare altri esami oltre a visita dal cardiologo? Grazie per l'attenzione.
4 risposte
Gentile paziente, la situazione non è preoccupante poichè sta già facendo la terapia specifica del caso (rosumibe). L'importante è che mantenga i suoi valori di colesterolo LDL <70 mg/dL (se non lo sono occorre aumentare il dosaggio di rosumibe) e controllare gli altri fattori di rischio (glicemia e pressione arteriosa)
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Buonasera, la situazione non è di per sè preoccupante ma deve controllare bene i fattori di rischio (peso, fumo se fuma, pressione e colesterolo). Inoltre le consiglierei di eseguire oltre alla visita cardiologica e all'ECG anche un Ecocardiogramma transtoracico se non l'ha mai fatto
Buongiorno. Il referto descrive un'ateromasia carotidea lieve: una stenosi di circa il 25%, senza compromissione del flusso, è molto lontana dai gradi di stenosi per i quali si prende in considerazione un trattamento chirurgico o endovascolare. Non è quindi una situazione particolarmente preoccupante, ma rappresenta un segnale di iniziale aterosclerosi e suggerisce di controllare con attenzione i principali fattori di rischio cardiovascolare: pressione arteriosa, colesterolo LDL, glicemia/HbA1c, peso, attività fisica e fumo, se presente. La terapia con Rosumibe va rivalutata sulla base soprattutto dei valori di LDL raggiunti. Il fatto che l'anno scorso non fosse stato segnalato nulla non significa necessariamente che le placche siano comparse rapidamente: piccole alterazioni possono essere descritte diversamente tra un esame e l'altro. In genere non sono necessari esami urgenti o invasivi; è ragionevole una valutazione cardiologica complessiva e un controllo ecocolordoppler nel tempo secondo indicazione clinica. Se desidera, può prenotare una visita presso i miei centri di Bari o Fasano portando il Doppler attuale, quello precedente e gli ultimi esami del sangue, così da valutare soprattutto se la prevenzione cardiovascolare sia già ottimizzata.
E' necessario controllare i fattori di rischio (pressione arteriosa, fumo, compenso glicemico, colesterolo...) per evitare che queste placche crescano e possano dare problemi in futuro. Sicuramente, anche in base agli esami del sangue (profilo lipidico) e a una stima dei suoi valori pressori medi a domicilio, il cardiologo valuterà se è necessario o meno adeguamento terapeutico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
