A metà del 2025 ho programmato un'annosa operazione di ernia inguinale sinistra, degenerata da anni

A metà del 2025 ho programmato un'annosa operazione di ernia inguinale sinistra, degenerata da anni in scrotale ma peggiorata recentemente (20 cm: credevo fosse la lunghezza dell'ansa intestinale coinvolta; invece il medico mi ha detto trattarsi del diametro medio del rigonfiamento scrotale). Dai due esami effettuati in previsione dell'intervento (ecografia e palpazione) mi è stato prospettato l'intervento a partire da marzo 2026; non sarà in regime di day hospital, in quanto verrò tenuto precauzionalmente una notte presso; l'intervento si svolgerà in anestesia generale; la presenza di un trascurabile idrocele potrebbe comportare qualche visita supplementare presso (credo) un urologo dopo l'intervento. Lavorando perennemente in trasferta, non dispongo ora, qui, delle esatte formule tecniche usate per esporre quanto sopra. Leggendo altri consulti nel vostro sito, recepisco il lieve rischio di complicanze chirurgiche legate alla degenerazione scrotale di un'ernia inguinale, rispetto alla forma iniziale di "banale" rigonfiamento nella zona pubica. In particolare ad un vostro utente, che non ha avuto la pazienza o lo scrupolo di attendere una risposta, è stato ipotizzato un possibile problema, dopo l'operazione, al muscolo cremastere... Insomma, per farla breve, mi chiedevo se fosse ragionevole affidarsi al sistema sanitario nazionale (come, nel mio caso), oppure se sia meglio contattare una struttura privata, beninteso accollandosi le relative spese. Grazie per l'eventuale risposta e cordiali saluti.

2 risposte


Struttura SSN o privata fa poca differenza. Il punto essenziale è la professionalità degli specialisti. Si affidi a gente seria. A disposizione per consulto! Andrea Locatelli

Dr. Andrea Locatelli

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Salve. L'intervento di ernioplastica, con o senza idrocele, in regime di Day-Hospital o restando ricoverati, è considerato di routine. Le complicanze, pur sempre possibili, sono rare e, comunque lievi o risolvibili. Per quanto riguarda la struttura, va bene sia il sistema pubblico che privato Oppure il privato (se ad esempio ha un'assicurazione o disponibilità economica) all'interno di un ospedale pubblico. La cosa migliore è scegliere una struttura o un professionista che dia fiducia e parlare di persona di tutte queste cose.

Dr. Lapo Bencini

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.