A marzo mi e morto mio padre avanti mentre mia madre era in ospedale. Ho tenuto duro ma sono finita
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A marzo mi e morto mio padre avanti mentre mia madre era in ospedale. Ho tenuto duro ma sono finita in shock post traumatico da stress e disturbo di ansia generalizzato. siccome poco dopo la morte ho iniziato con i dolori al piede e alla schiena ho scoperto di avere la sciatica e la ipercifosi lombare dal mio fisioterapista oltre alla cervicale e a un pettorale bloccato. Poi avevo delle scossettine in viso e si abbassò la vista, il mio oculista mi ha fatto una supervisita e almeno per gli occhi oltre a astigmatismo e congiuntivite allergica non ho. Vedo sfocato a volte con gli occhiali se sto molto a pc o telefono e soprattutto la sera. A volte in palestra si annebbia un occhio ma per pochi secondi.Se sto all\\\'aperto vedo benissimo. Ho fatto il doppler per le vene e ho due vene lievemente incontinenti ma per il resto è ok. Ho una psicologa e prendo i fiori di bach. La mia domanda è siccome faccio crossfit e mi alleno sei volte alla settimana sono andata in sovraccarico. Ho le scossette nelle braccia nelle gambe e nel petto,anche in viso a volte fascicolazioni, e ho questa sensazione di freddo nella parte interna delle cosce che hanno lipedema e insulino resistenza e ritenzione idrica, che si acuisce dopo la palestra o se sto molto seduta o in piedi o quando guido. A febbraio ho avuto nevralgia del trigemino che un po è rimasta xke a volte ho sensazione di freddo alla fronte e intorno all\'occhio. Il mio cardiologo dice siano nervi, prima del lutto non ho mai avuto nulla. Ho avuto un episodio a fine agosto, un mese prima del compleanno, che poi parlando con la psicologa si è risolto. Tutti i sintomi si sono presentati anche dopo la morte di mio padre, in modo piu lieve. Ora è tornato xke si avvicina il 17 marzo, un anno dal lutto e io penso di impazzire xke sono distratta, ho la testa tra le nuvole e a volte nello stress scrivo due volte la stessa lettera xke è come se fossi sempre in tensione e avessi paura di tutto
la mia domanda è si tratta di sclerosi multipla? O ho compressione di qualche nervo e stress, somatizzazione dell\'ansia come pensa la mia psicologa che dice essere un dolore del\'anima? Quando mi metto a letto mi passa tutto e anche quando parlo del mio dolore, sono riuscita a piangere, il che non succedeva da un po. Credo di impazzire perché non riesco a controllare queste cose. Ieri sera mi sn spaventata, diarrea e sensazioni di brividi e freddo nelle gambe. Debbo aggiungere che ho una malocclusione e mi balla l'occhio
la mia domanda è si tratta di sclerosi multipla? O ho compressione di qualche nervo e stress, somatizzazione dell\'ansia come pensa la mia psicologa che dice essere un dolore del\'anima? Quando mi metto a letto mi passa tutto e anche quando parlo del mio dolore, sono riuscita a piangere, il che non succedeva da un po. Credo di impazzire perché non riesco a controllare queste cose. Ieri sera mi sn spaventata, diarrea e sensazioni di brividi e freddo nelle gambe. Debbo aggiungere che ho una malocclusione e mi balla l'occhio
Gentile Paziente,
innanzitutto, grazie per avermi scritto e per aver condiviso con me quello che sta vivendo. Posso immaginare quanto questo periodo sia stato difficile per lei, soprattutto dopo la perdita di suo padre e tutte le difficoltà che si sono sovrapposte. È comprensibile sentirsi sopraffatti in un momento così delicato, ma vorrei rassicurarla sul fatto che è normale che il corpo e la mente reagiscano allo stress in modi complessi.
Dalle sue parole emerge chiaramente che ha attraversato un periodo di forte stress emotivo e fisico, che può influenzare il nostro equilibrio sia mentale che corporeo. Il lutto, il carico emotivo e l'ansia possono manifestarsi con sintomi fisici come fascicolazioni, sensazioni di freddo, disturbi visivi e intestinali. Questo è un processo che spesso chiamiamo somatizzazione dell’ansia, ovvero il modo in cui il nostro corpo esprime un disagio interiore attraverso sintomi fisici.
Per quanto riguarda la sclerosi multipla, dai sintomi che mi ha descritto, non ci sono elementi che suggeriscano questa diagnosi. I sintomi che riferisce, come le fascicolazioni, le alterazioni della sensibilità e le sensazioni di freddo, possono essere attribuiti alla tensione muscolare, alla compressione nervosa dovuta alla postura o allo stress fisico, soprattutto considerando l'intensa attività fisica che svolge (sei allenamenti a settimana sono davvero tanti!). Anche il fatto che i sintomi migliorino quando si rilassa o si distende è un segnale che suggerisce una componente di stress o di sovraccarico muscolare più che una patologia neurologica organica.
Il lavoro che sta facendo con la psicologa è molto importante e prezioso, soprattutto perché ha già notato un miglioramento nel momento in cui riesce a esprimere il dolore e a lasciar andare alcune emozioni. È fondamentale continuare su questa strada, magari valutando anche una riduzione temporanea dell'attività fisica per dare al corpo il tempo di recuperare.
Per quanto riguarda la sensazione di freddo alle gambe e le fascicolazioni, potrebbe essere utile approfondire con una valutazione posturale e ortopedica per escludere eventuali compressioni nervose dovute alla postura o all’ipercifosi lombare che le è stata diagnosticata. Potrebbe essere utile anche una visita neurologica, non tanto per preoccupazione di una malattia grave, quanto per tranquillizzarla ulteriormente e chiarire la causa di questi sintomi.
Infine, le consiglio di prendersi il giusto tempo per sé stessa, ascoltando il suo corpo e rispettando i suoi limiti. Ridurre un po' l'intensità degli allenamenti e bilanciare meglio riposo e attività fisica potrebbe aiutarla a trovare un nuovo equilibrio.
innanzitutto, grazie per avermi scritto e per aver condiviso con me quello che sta vivendo. Posso immaginare quanto questo periodo sia stato difficile per lei, soprattutto dopo la perdita di suo padre e tutte le difficoltà che si sono sovrapposte. È comprensibile sentirsi sopraffatti in un momento così delicato, ma vorrei rassicurarla sul fatto che è normale che il corpo e la mente reagiscano allo stress in modi complessi.
Dalle sue parole emerge chiaramente che ha attraversato un periodo di forte stress emotivo e fisico, che può influenzare il nostro equilibrio sia mentale che corporeo. Il lutto, il carico emotivo e l'ansia possono manifestarsi con sintomi fisici come fascicolazioni, sensazioni di freddo, disturbi visivi e intestinali. Questo è un processo che spesso chiamiamo somatizzazione dell’ansia, ovvero il modo in cui il nostro corpo esprime un disagio interiore attraverso sintomi fisici.
Per quanto riguarda la sclerosi multipla, dai sintomi che mi ha descritto, non ci sono elementi che suggeriscano questa diagnosi. I sintomi che riferisce, come le fascicolazioni, le alterazioni della sensibilità e le sensazioni di freddo, possono essere attribuiti alla tensione muscolare, alla compressione nervosa dovuta alla postura o allo stress fisico, soprattutto considerando l'intensa attività fisica che svolge (sei allenamenti a settimana sono davvero tanti!). Anche il fatto che i sintomi migliorino quando si rilassa o si distende è un segnale che suggerisce una componente di stress o di sovraccarico muscolare più che una patologia neurologica organica.
Il lavoro che sta facendo con la psicologa è molto importante e prezioso, soprattutto perché ha già notato un miglioramento nel momento in cui riesce a esprimere il dolore e a lasciar andare alcune emozioni. È fondamentale continuare su questa strada, magari valutando anche una riduzione temporanea dell'attività fisica per dare al corpo il tempo di recuperare.
Per quanto riguarda la sensazione di freddo alle gambe e le fascicolazioni, potrebbe essere utile approfondire con una valutazione posturale e ortopedica per escludere eventuali compressioni nervose dovute alla postura o all’ipercifosi lombare che le è stata diagnosticata. Potrebbe essere utile anche una visita neurologica, non tanto per preoccupazione di una malattia grave, quanto per tranquillizzarla ulteriormente e chiarire la causa di questi sintomi.
Infine, le consiglio di prendersi il giusto tempo per sé stessa, ascoltando il suo corpo e rispettando i suoi limiti. Ridurre un po' l'intensità degli allenamenti e bilanciare meglio riposo e attività fisica potrebbe aiutarla a trovare un nuovo equilibrio.
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