A maggio del 2021, ad un controllo medico fatto perché mi sentivo sempre affaticato, mi è stata diag
A maggio del 2021, ad un controllo medico fatto perché mi sentivo sempre affaticato, mi è stata diagnosticata la fibrillazione atriale risolta mediante cardioversione all’inizio del mese di giugno 2021; da allora assumo Lixiana. Congescor e Fleiderina. Insieme alla cardioversione mi è anche stato impiantato un trasmettitore per il controllo remoto del battito cardiaco che da allora non ha più rilevato alcuna irregolarità. All’ultimo controllo, nonostante non ci siano stati altri episodi di fibrillazione o altri problemi, mi viene prospettata la possibilità di effettuare l’ablazione e confermata la terapia in atto. Ora mi sovvengono due dubbi: se non ho più avuto episodi di ricaduta è il caso, comunque, di procedere con l’ablazione o potrei continuare con la terapia farmacologica? Ed è comunque necessario continuare ad assumere Lixiana anche se non ho episodi di fibrillazione?
1 risposta
La risposta è complessa. Cercherò di semplificare. L'ablazione, in un paziente asintomatico e ben controllato dalla terapia medica, non ha indicazione, almeno fino a quando la situazione resta sotto controllo. La terapia anticoagulante va proseguita.
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