A livello L4-L5 protrusione discale posteriore paramediana ed intraforaminale destra ove si document

A livello L4-L5 protrusione discale posteriore paramediana ed intraforaminale destra ove si documenta piccolo frammento discale erniario estruso ascendente determinante stenosi foraminale destra ed impronta della radice L4 omolaterale. Che ne pensate? Grazie.

6 risposte


L'esame da Lei esplicitato è aspecifico e irrilevante dal punto di vista diagnostico! Sarebbe interessante sapere quali sintomi riferisce e quindi le consiglio una visita fisiatrica

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dipende dalla sintomatologia; si potrebbe fare una infitlrazione paravertebrale di corticosteroide o ossigeno-ozonoterapia.


Salve, dal referto sembra esserci una possibile compressione di radice nervosa. In presenza di sintomi associatasi, le consiglio di eseguire una elettromiografia / elettroneurografia arti inferiori ed una valutazione fisiatrica o con specialista di colonna vertebrale.


Buongiorno, dalla frase dal referto che lei riporta emerge una piccola ernia del disco a livello L4-L5 che riduce lo spazio di uscita della radice nervosa L4 destra e determina un contatto con la radice stessa (“impronta”). Tuttavia, il reperto radiologico va sempre correlato con la sua storia clinica e una visita accurata,. Sono inoltre preferibilmente da valutare anche le immagini relative all'esame che ha effettuato. Non tutte, ma molte ernie discali possono essere trattate con un percorso conservativo, comprendente terapia farmacologica, fisioterapia mirata e rieducazione funzionale con esercizi specifici rispetto al caso. Se sono presenti dolore irradiato alla gamba, riduzione della forza o alterazioni della sensibilità è opportuno rivolgersi tempestivamente a uno specialista (fisiatra o neurochirurgo) per definire il trattamento più appropriato. Se la riduzione della sensibilità e della forza appaiono in modo acuto è opportuno rivolgersi a un pronto soccorso in modo da intraprendere con tempestività il trattamento più idoneo. Cordiali saluti


Salve. Dal referto emerge una protrusione discale a livello L4-L5 con una piccola ernia espulsa, che restringe il forame di uscita del nervo e prende contatto con la radice L4 destra. Si tratta di un reperto che può spiegare sintomi come dolore irradiato alla coscia o alla gamba, formicolii o riduzione della forza, ma il solo esame di risonanza non basta per decidere il trattamento. È fondamentale correlare il referto con i sintomi e con l'esame clinico. In molti casi il trattamento iniziale è conservativo (farmaci, fisioterapia mirata ed eventuali infiltrazioni), mentre la chirurgia viene generalmente riservata ai casi con deficit neurologici importanti, dolore non controllabile o mancato miglioramento dopo un adeguato percorso terapeutico. Le consiglio quindi una valutazione specialistica per definire il percorso più appropriato.


Buongiorno. Le rispondo, ma le anticipo che un referto di risonanza da solo non permette di dire granché: descrive un'immagine, non una malattia. Per darle un parere utile servirebbe sapere se ha dolore, dove, da quanto tempo, e se ha perso forza. La prima cosa da sapere è che alterazioni come questa sono estremamente comuni anche in persone che non hanno mai avuto un giorno di mal di schiena in vita loro: in studi su volontari asintomatici, circa un adulto su cinque sotto i 60 anni ha un'ernia discale senza saperlo, e oltre i 50 anni più del 90% ha segni di degenerazione discale. Quindi il referto conta solo se i suoi sintomi corrispondono. La radice L4 dà dolore sulla faccia anteriore della coscia e all'interno della gamba, e può indebolire il muscolo che estende il ginocchio. Se il suo dolore è altrove, quel frammento probabilmente non c'entra. il "frammento estruso", che nel referto suona come la parte più preoccupante, è in realtà quella con la maggiore probabilità di riassorbirsi da sola. Negli studi che hanno ripetuto la risonanza dopo trattamento conservativo, i frammenti estrusi regredivano nel 70% dei casi, contro il 41% delle semplici protrusioni. Il corpo li riconosce come materiale estraneo e li rimuove. Non serve un intervento perché questo accada: serve tempo. Le consiglio visita fisiatrica, così diamo "una faccia" a questo referto; non stia fermo, importante un programma di esercizio progressivo, rinforzo del tronco e della muscolatura profonda, poi ricondizionamento generale. A cosa deve stare attento: se dovessero comparire difficoltà a urinare o incontinenza, perdita di sensibilità nella zona che sta a contatto con la sella di una bicicletta, o debolezza a entrambe le gambe, oppure se per esempio nota che il ginocchio destro cede, o che fa fatica a salire le scale o ad alzarsi da seduto, questi sintomi ci indicano che a radice sta soffrendo sul piano motorio, e in quel caso i tempi cambiano, e vano valutati precocemente per inquadrarli e trattarli

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